Alabama ThunderPussy – Recensione: Constellation

Yeah. Southern. Ruvidezza. Jack Daniels. Sudore. Pachidermico. Raucedine. C’mon. Palude. Epico. Skynyrd. Calore. Let’s Go. Genuino. Emozioni. Sabbath. Onore. Passione. Groove. Interminabile. Palco. Rock And Roll… Scegliete la sequenza/combinazione che più vi aggrada dei termini appena elencati e avrete l’ennesima, verosimile descrizione di ‘Constellation’ degli Alabama Thunderpussy, ripubblicato oggi dalla Relapse dopo essere stato rilasciato in origine dalla Man’s Ruin nel 1999. Proprio il pregiato marchio ‘estremo’ Relapse sul retro copertina dimostra come la band abbia saputo guadagnarsi rispetto e attenzione anche in zone lontane dal conservatorismo a priori. I territori fangosi attraversati dalla Tuonante F!c@ dell’Alabama sono molto vicini a quelli già colonizzati da ceffi del calibro di Corrosion Of Conformity e Down, e se il peso specifico delle composizioni resta minore rispetto ai riferimenti, l’attitudine del quintetto si conferma indiscutibile, con un feeling che non si perde in qualche crocicchio maledetto. Abbastanza per partire ancora una volta in tour e tenere accesa la fiamma.

Etichetta: Relapse / Self

Anno: 2003

Tracklist:

Crying Out Loud / Ambition / 1/4 Mile / Middle Finger Salute-1271 3106 / 6 Shooter / Second Wind / Obsari / Foul Play / Negligence / 15 Minute Drive / Burden / Keepsake / Country Song / Alla I Can Do Is Write About It / Ambition (live)


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