Jon Lord – Recensione: Concerto For Group And Orchestra

Appare significativo che la (prima?) uscita postuma a nome del compianto Jon Lord sia la rivisitazione del “Concerto For Group And Orchestra”, dalle musiche che nel 1969 rivelarono la statura assoluta del musicista. Jon Lord ha voluto rileggere quelle stesse musiche anche attraverso nuovi protagonisti: ci sono Joe Bonamassa, Steve Morse, Bruce Dickinson solo per nominare i più noti, che rivestono di nuove sfumature ed interesse un lavoro senza tempo. Le parti orchestrali sono della Royal Liverpool Philarmonic Orchestra diretta da Paul Mann.

Viene meno la portata di un’operazione che a suo tempo era “scandalosa”, ovvero far suonare alla Royal Albert Hall di Londra un concerto di musica classica contaminandolo con il rock, anche se a destare scandalo e curiosità erano soprattutto i musicisti, ovvero quei Deep Purple che stavano stravolgendo, assieme ad altre band seminali, il modo di concepire il rock, appunto. Ne è passata di acqua sotto i ponti, da allora, con uno scenario culturale che ha visto via via aumentare, in maniera più o meno proficua, gli scambi tra classica e rock e l’abitudine ad operazioni di questo tipo. Scomparso l’effetto sorpresa, rimane la qualità di composizioni ed esecuzione, oltre alla curiosità e alle aspettative – ampiamente ripagate – rispetto al contributo dato dai nuovi nomi coinvolti. Un senso di placida immensità permea tutto il concerto, sensazione che fa risaltare per contrasto i guizzi dell’hammond di Lord nella seconda parte del primo movimento, il duello fra l’interpretazione posata di Steve Balsamo e quella sorprendente eppure perfettamente naturale di Bruce Dickinson nel secondo movimento, e poi ancora il genio di Lord nel terzo movimento, con contrappunto dell’elegante ed efficace sezione ritmica di Guy Pratt e Brett Morgan, a chiudere un cerchio di grande musica.

Album deliziosamente fuori contesto in questo sito, ma che per lo spessore della composizione, il valore pionieristico rispetto ai tanti epigoni in campo metal e non, la statura dei musicisti coinvolti e ovviamente per la grandezza universalmente riconosciuta di Jon Lord farebbe bene a chiunque ascoltare.

Voto recensore
n.d.
Etichetta: Eagle Rock Entertainment

Anno: 2012

Tracklist:

01. Moderato - Allegro
02. Andante
03. Vivace - Presto


Sito Web: jonlord.org

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