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Comeback Kid – Recensione: Outsider

Dopo il soddisfacente “Die Knowing” del 2014 tornano sulle scene i Comeback Kid, approdati su Nuclear Blast Records, che danno alle stampe questo nuovo “Outsider”: il gruppo è fautore di un hardcore carico di energia, che riesce a coinvolgere dalla prima all’ultima nota di questo sesto album in studio e il muro di suono creato da Andrew Neufeld (voce), Jeremy Hiebert e Stu Ross (chitarre), Ron Friesen (basso) e Loren Legare (batteria) riesce ad essere gradevolissimo fin dal primo ascolto.

Rabbia, sprazzi di melodia nei punti giusti e vocals aggressive, con variazioni e finale roccioso, sono il biglietto da visita della title-track, confermata dalla melodia del refrain con tanto di cori di “Surrender Control”, che aumenta in aggressività nella sua seconda metà fra tempo sostenuto e ritmica più varia; “Absolute” vede la presenza di un ospite illustre come Devin Townsend, rivelandosi essere una delle canzoni migliori di questo “Outsider”, densa di vecchio stile, tirata e con un bridge che spezza il ritmo e si incattivisce, corredata di voci effettate. Una pallottola velocissima l’apertura di “Hell Of A Scene”, con una parte centrale più morbida e un basso in bella evidenza; “Somewhere, Somehow” vede certe suggestioni alternative rock nelle proprie trame così come “Consumed The Vision”, con ospite Chris Cresswell, altro pezzo da novanta dell’album con un passaggio armonico impressionante nel finale che precede un riffage di scuola thrash.

L’influsso metal è presente, specie nella seconda parte di questo lavoro, a partire da “I’ll Be That”, che ricorda in certe parti qualcosa degli Snapcase, passando per “Outrage (Fresh Face, Stale Cause)”, un incendiario hardcore in stile New York con tanto di cori classici ed un riff incastonato verso il finale e che diventa il tema portante della canzone. “Blindspot” è un’altra bomba old school che precede “Livid, I’m Prime”, vero e proprio thrash-core che non può che riscuotere consensi e dimostra le capacità dei Comeback Kid di miscelare sapientemente diversi elementi con personalità; “Recover” è una scheggia dall’impronta melodica tipicamente hardcore con un finale spumeggiante (forse il pezzo migliore dell’album), che preannuncia il finale di “Throw That Stone”, rabbiosissima con cambi di tempo che ne fanno aumentare la potenza, e la conclusiva song con ospite Northcote (al secolo Matthew Daniel Goud) , fra pennellate acustiche inframmezzate da pura incandescenza.

I Comeback Kid riescono nel’impresa di combinare hardcore a pennellate metal in un album fresco e possente come “Outsider”, una bella botta d’energia che fa alzare il volume immediatamente.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2017

Tracklist: 01. Outsider 02. Surrender Control 03. Absolute feat. Devin Townsend 04. Hell Of A Scene 05. Somewhere, Somehow 06. Consumed The Vision feat. Chris Cresswell 07. I’ll Be That 08. Outrage (Fresch Face, Stale Cause) 09. Blindspot 10. Livid, I’m Prime 11. Recover 12. Throw That Stone 13. Moment In Time feat. Northcote
Sito Web: http://comeback-kid.com/

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