Comeback Kid – Recensione: Heavy Steps

Ma quanto è bello l’hardcore senza fronzoli? Quello che non gira intorno al punto, ma te lo vomita in faccia nel modo più violento possibile? Dopo un 2021 in cui il genere ha visto forse uno dei dischi più creativi e divertenti della sua storia nel fantastico “Glow On” dei Turnstile, spetta ai Comeback Kid riportare il focus sullo spirito duro e cattivo dell’hc d’oltreoceano. Il quintetto canadese infatti ci regala, come da tradizione, una sfuriata dall’impatto devastante in questa seconda fatica per Nuclear Blast, la settima nella loro ventennale carriera. Trattasi di “Heavy Steps”, un disco che va ad abbellire un catalogo che già mostrava pochissime sbavature. Fedeli al genere, la band non va oltre i tre minuti e mezzo in nessuno degli undici pezzi che compongono il progetto. Ed è proprio “Heavy Steps”, la title-track, ad aprire le danze. Secondo Andrew Neufeld, voce dei cinque, è “una dimostrazione di un riff che colpisce dalla prima nota”. Una dichiarazione che mi trova pienamente d’accordo, dopo un intro di basso e batteria che getta il tono per tutti i 32 minuti che seguiranno. 

La produzione mostra i muscoli sin dai primi secondi, con suoni massicci che richiamano fortemente il NYHC old school ma chiaramente influenzati dalla leva moderna del metalcore, senza peccare in dinamicità e pienezza. Tutto ciò rende l’ascolto veramente divertente, ed aggiunge valore al songwriting meticoloso del gruppo. Classiche punte di melodia, riffing abrasivo ed un lavoro di tutto rispetto dietro al kit di Loren Legare non mancano all’appello. Particolare l’enfasi rivolta alle gang vocals, che sono presenti in larga scala durante tutta la durata del disco, e riescono ad incattivire parti come l’arrogante refrain di “No Easy Way Out”, che ho paura ad ascoltare in pubblico per il rischio di prendere a spin kicks i passanti innocenti. Troppo? Beh, il pezzo resta comunque il mio preferito del disco per la sua dedizione ai classici del genere. Seguono “Face The Fire” e “Crossed”, che in un particolare twist di eventi vede Joe Duplantier (QUEL Joe Duplantier, scuola Gojira) prestare i suoi immensi growl come backing vocals. Il pezzo è una manata, ma il featuring risulta un po’ sottotono. Quando Joe c’è si sente eccome, ma la sensazione personale è che c’era più spazio per un guest di questo livello, qualcosa che vada oltre al semplice doppiare le linee già cantate da Andrew. Che poi, inviti Joe e non metti nemmeno un ”Gojira-scrape” nei riff di chitarra? Scherzi a parte, “Crossed” lascia il posto ad un altro featuring, trattasi del molto più plausibile JJ dei DEEZ NUTZ. A lui l’onore di condire un’altra ottima traccia nella tracklist, “Everything Relates”. “Heavy Steps” procede su un binario ben definito per tutta la seconda metà del disco, con canzoni frutto della stessa concezione e davvero pochi attimi di respiro. Chi mi conosce sa che questo tipo di approccio, di solito, mi annoia a morte. Di solito. Eppure a lavoro finito mi sono trovato a volerne ancora, perché il songwriting dei CBK è contagioso e non necessità di sfarzosità per mantenere alto il livello di attenzione dell’ascoltatore. Questo è un tratto della band che ho sempre apprezzato e che non in molti possono vantare. Pezzi come “Dead On The Fence”, “True To Form” e la closer “Menacing Weight” fanno un lavoro eccezionale ad essere così pesanti ma così dannatamente divertenti da ascoltare. Ovviamente va premiata la scelta di tenere il disco relativamente corto come runtime, valorizzando tutto ciò che compone questa mezz’oretta abbondante di musica. 

Tirando le somme, faccio davvero fatica a trovare difetti in un album così compatto, mentre di pregi potrei elencarne davvero moltissimi. Con le sue piccole perle, “Heavy Steps” si è intrufolato tra i miei dischi preferiti della formazione canadese grazie ad una produzione eccelsa ed un songwriting costantemente martellante ma mai noioso. Direi che per gli amanti dell’hardcore, questo 2022 è iniziato alla grande!

Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2022

Tracklist: 01. Heavy Steps 02. No Easy Way Out 03. Face The Fire 04. Crossed ft. Joe Duplantier 05. Everything Relates ft. JJ 06. Dead On The Fence 07. Shadow of Doubt 08. True To Form 09. In between 10. Standstill 11. Menacing Weight
Sito Web: https://www.comeback-kid.com/

Matteo Pastori

view all posts

Nerd ventitreenne appassionato di tutto ciò che è horror, bassista a tempo perso e cresciuto a pane e Metallica. La musica non ha mai avuto etichette per me, questo fa si che possa ancora sorprendermi di disco in disco.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login