Jerry Gaskill – Recensione: Come Somewhere

E poi non rimase nessuno…

Dei King’s X a non aver pubblicato almeno un album solista, ovviamente.

Già, perché a quarantasei anni suonati Jerry Gaskill ha deciso di guadagnarsi un po’ di spazio anche in prima fila per dimostrare di avere cose da dire come autore in proprio e non solo come batterista di classe. Quasi superfluo aggiungere che Gaskill di emozioni da comunicare attraverso ‘Come Somewhere’ sembra averne parecchie. Senza allontanarsi troppo dalle traiettorie del trio texano (rock anni settanta & armonie vocali anni sessanta), sebbene con un approccio più intimista e legato alle radici del rock americano. Ciò non impedisce all’iniziale ‘The Kids’ di unire elettricità e melodie west-coast in maniera tanto compiuta da far domandare all’ingenuo ascoltatore perché mai un pezzo del genere non sia finito in qualche opera marchiata King’s X, eppure la cifra stilistica cantautorale di ‘Come Somewhere’ appare chiara non appena arriva la suadente ‘Johnny’s Song’ sospesa tra Costa Ovest e inquietudine buckleyana.

Tra gli episodi che emergono fin dal primo ascolto, ‘Faulty Start’ è avvolgente ed acustica, con il ritmo che si alza senza riuscire a scrollarsi di dosso la malinconia, mentre ‘All The Way Home’ si distende sorniona con giochi vocali che teletrasportano dalle parti di Liverpool, Baronetti inclusi nel prezzo.

Non si tratta di solo miele, tanto che ‘Crazy’ infila filtri vocali e dissonanze distorte, quasi a trasmettere subliminalmente disagio… e la successiva ‘Garden Stroll’ (un minuto e mezzo che avrebbe potuto finire su ‘Voice Of Reason’ degli Harem Scarem) prosegue sulla stessa scia.

‘Everyday’, ancora acustica, riporta il tasso di romanticismo e buone vibrazioni sopra il livello di guardia, aprendo la strada ad un finale di album che si riavvicina alla band madre, tanto da far alzare in modo sensibile l’energia media, pur non arrivando mai a lambire la rabbia feroce di un ‘Dogman’.

‘Come Somewhere’ affascina con discrezione e rende meno difficile l’attesa per il prossimo album del terzetto di Houston: dedicato a chi cerca qualcosa che riscaldi il cuore, piuttosto che incendiare gli animi.

Voto recensore
7
Etichetta: InsideOut / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 01.The Kids
02.She's Cool
03.Johnny's Song
04.No Love
05.L.A. Flight
06.Faulty Start
07.All The Way Home
08.Crazy
09.Garden Stroll
10.Walk Alone
11.Every Day
12.Gallop
13.Hello Mrs.
14.I Saw You Yesterday
15.Face The Day

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