Davide Maspero – Recensione: Come Lupi Tra Le Pecore

“Come Lupi Tra Le Pecore” è un volume della collana Le Tempeste (Tsunami Edizioni), che raccoglie saggi e analisi relative a culture, controculture, movimenti e generi musicali, dal mainstream all’underground. Il sottotitolo del tomo, “Storia e ideologia del black metal nazionalsocialista”, è quanto mai chiaro e inequivocabile, riguardo il tema trattato, da sempre uno dei più scomodi e spinosi da affrontare, per quanto riguarda le commistioni culturali, sociali e politiche del metal.

La profonda analisi di Davide Maspero e Max Ribaric offre un quadro lucido e completo del fenomeno NSBM, nato sul finire degli anni ‘90, nell’inquieto sottobosco black scandinavo, e successivamente diffusosi in tutto il mondo. Il testo consta di una prima parte, dedicata a un fondamentale inquadramento storico e terminologico del fenomeno, nel quale i due competenti autori (entrambi con un vasto background musicale e culturale) descrivono la genesi e le caratteristiche dell’inquietante commistione tra sonorità black metal e ideologie radicali, razziste, fasciste e naziste, individuandone varie caratteristiche comuni e modus operandi, dai noti fatti di cronaca nera norvegese (l’Inner Circle, l’affaire Burzum/Euronymous, ecc…) alla situazione attuale.

La deriva fanatista, sia essa religiosa o politica, di certi ambienti black (ma non solo) risponde, in molti casi, a un insoluto bisogno di estremo, di violenza e ferocia, di ricerca di un’identità di gruppo attraverso il dissenso dalla massa e la cieca fedeltà a un corpus di valori nazionalisti e revisionisti, come il mito del sangue, la supposta superiorità della razza ariana, la riscoperta delle radici pagane, ecc… Ogni deriva concettuale corrisponde ad altrettanti filoni e movimenti di intransigenti estremismi, sparsi in ogni parte del pianeta: dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Grecia alla Polonia, ma anche Australia, Asia, Sud America, Scandinavia e Italia.

A differenza del celebre “Lords Of Chaos” (Moynihan e Soderlind, sempre edito da Tsunami), che si fermava sostanzialmente alle vicende scandinave del lustro ‘90/95,  i capitoli centrali dell’opera sono infatti piccole monografie sulla situazione NSBM nei singoli paesi del mondo, nei quali operano i gruppi e/o movimenti più rappresentativi della scena, come Graveland, Absurd, Der Stürmer, Spear Of Longinus, Abyssic Hate, Temnozor, Frangar, Nokturnal Mortum, ecc…

Maspero e Ribaric rintracciano i collegamenti di questa vera e propria chiamata alle armi globale, coi vari contesti storici, sociali e politici, ma anche coi numerosi ed eterogenei rimandi all’occulto, all’esoterismo e al satanismo, fin troppo ovvio riferimento del black metal ortodosso originario.

Senza mai incorrere in generalizzazioni e banalizzazioni, che troppo spesso affliggono disamine di questo tipo, il testo prosegue introducendo anche approfondimenti tematici e interviste con vari esponenti della scena, che rappresentano uno dei maggiori valori aggiunti dell’opera, in quanto raccolta di testimonianze di prima mano dei diretti interessati (musicisti, etichette discografiche, giornalisti).

Lungo le 560 pagine del tomo, trovano spazio analisi relative al ruolo e agli elementi presi in prestito dal credo nazista, dal satanismo tout court e da ogni altro bacino culturale radicale e a vario titolo estremo (come l’opera di Nietzsche, Miguel Serrano, Julius Evola e Savitri Devi), attraverso i quali le band addizionano di simboli, concetti e parole il loro comparto musicale, che molte volte finisce nettamente in secondo piano, vuoi per realizzazioni banali e dozzinali, vuoi per la schiacciante volontà propagandistica dei messaggi comunicativi, che prevaricano completamente l’importanza e la validità dell’operato artistico-musicale.

“Come Lupi Tra Le Pecore” è quindi un vero e proprio spaccato culturale e sociale di una multiforme realtà underground, nata travalicando la sottile linea fra arte e propaganda, in modo del tutto simile, mutatis mutandis, alla contestazione sociale in musica, dagli anni ’70 in poi. Gli autori non tralasciano infatti di accennare anche alla scena Oi! punk, l’hatecore razzista, l’industrial noise militante, il red & anarchist black metal, mostrando ancora una volta come il NSBM sia comunque una categoria limitata all’interno di un più vasto movimento, che non va dunque giudicato e stigmatizzato in toto per le caratteristiche di una sua parte.

Detto questo l’indagine dei due autori è una vera miniera di informazioni e riferimenti, ben fatta e professionalmente strutturata, a livello di fonti, note e link, in modo tale che chiunque possa poi approfondire quanto più interessi, possibilmente senza paraocchi ne fanatismo, ma solo volontà di documentazione e comprensione di questo inferno di violenza sonora e ferocia ideologica.

Voto recensore
7
Etichetta: Tsunami Edizioni

Anno: 2013


Sito Web: http://www.tsunamiedizioni.com/

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