Miksha – Recensione: Collect Your Hazardous Waste

Si puo’ essere ottimi mestieranti anche al primo disco, soprattutto se si riescono a fondere diverse influenze senza pero’ mai scadere nel plagio piu’ becero.

E’ appunto il caso dei norvegesi Miksha che su basi prettamente metalcore provano ad inserire inserti di elettronica e melodia che richiamano a vari interpreti del genere pesante. Come se i Fear Factory avessero abusato di ascolti dei Nine Inch Nails dopo una sbornia con gli ultimi Red Harvest. La versatilita’ del singer richiama alla mente poi altre band nordiche, come i mai troppo apprezzati Misery Loves Co., anche se siamo lontani anni luce dalla liricita’ malata del duo svedese.

Tanta aggressivita’, quindi, ma anche soluzioni particolari e particolarmente studiate, sia nei momenti piu’ aggressivi, come nell’opener ‘Locomotive’, che in quelli piu’ suadenti, come le parti melodiche di pianoforte di ‘Concept Bi-polar”.

Dodici canzoni in quaranta minuti durante i quali, a parte qualche leggera flessione nel finale, non si sente mai l’esigenza di passare al nuovo brano. La musica rimane sempre fresca e, pur essendo riconoscibili i punti di riferimento fra cui inquadrarla, personalizzata.

Non male come esordio: eccitante, fresco e divertente. Dategli piu’ di un ascolto.

Voto recensore
7
Etichetta: Anticulture / Breed Promotion

Anno: 2006

Tracklist: 01. Locomotive
02. Reflect, Conclude, Return
03. Beautiful War
04. Concept bi-polar
05. What Fight
06. Win/Win
07. First In Line
08. Behind The Scenes
09. So Solid
10. The Hunger
11. The Coop
12. Sedated

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