Coheed And Cambria – Recensione: The Color Before The Sun

Ritorno convincente per i Coheed And Cambria. Il nuovo “The Color Before The Sun” regala ai fan della band americana 10 canzoni di assoluto valore. In poco meno di un’ora la band capitanata da Claudio Sanchez riesce a dar vita ad un album denso di emozioni e melodie vincenti. Un disco atteso, che non mostra il fianco in nessuna occasione.

10 canzoni ricche di pathos, calde e dalle forte componente emotiva: “Colors”, “Here To Mars” e la sorprendete opener “Islands” sono perfette per esplodere nella testa degli appassionati di progressive rock. Sì perché è di questo che stiamo parlando: progressive rock. Moderno certamente, “alternativo” magari come direbbero recensori dall’etichetta facile, spogliato di inutili orpelli ma non per questo meno intenso e legato ad un certo modo di intendere la “materia musicale” in questione. Trame apparentemente semplici, tessute con energia e cuore (sì perché qua di cuore e passione ne troverete in abbondanza) che restano in testa sin dal primo ascolto. Un disco positivo anche dal punto di vista della produzione, pulita e senza troppi “trucchi” per mascherare o enfatizzare la musica dei ragazzi americani.

Forse meno complesso di altri episodi composti dalla band, ma sempre valido a livello melodico e a livello emotivo. Un album di valore per una band che si conferma come tra le più importanti dell’ultimo decennio. Ispirata, convincente e probabilmente sempre un passettino avanti a buona parte dei “colleghi” della scena.

Voto recensore
7,5
Etichetta: 300 Entertainment

Anno: 2015

Tracklist:

01. Island
02. Eraser
03. Colors
04. Here To Mars
05. Ghost
06. Atlas
07. Young Love
08. You Got Spirit, Kid
09. The Audience
10. Peace To The Mountain


Sito Web: http://coheedandcambria.com

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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