Code Orange – Recensione: Underneath

Dopo tre anni dall’uscita del loro secondo album, intitolato “Forever”, tornano all’attacco i Code Orange. La band di Pittsburgh, infatti, nei primi giorni di gennaio, ha annunciato la pubblicazione del terzo full-length, Underneath. Il batterista Jami Morgan, nonché uno dei produttori assieme a Nick Raskulinecz e Will Yip, ha parlato, in un’intervista, del tema cardine presente nell’album. Morgan ha spiegato come i nostri siano stati ispirati, durante la creazione di Underneath, dalla battaglia che ognuno di noi intraprende quotidianamente contro una società che spesso non ci permette di esprimere e tirare fuori la nostra vera persona, sovente creando dei mostri all’interno dell’anima. L’ascoltatore è così invitato a confrontarsi con le proprie massime paure e preoccupazioni e a rimuginare sui propri rimpianti. In equilibrio con le tematiche, troviamo il sound proposto dai Code Orange. Uno stile abbastanza differente da quello che trovavamo in “I Am King” e “Forever”, ricco di elementi inaspettati. Gli statunitensi sono sempre stati dei maestri nel suggerire un Hardcore Punk cupo e maligno, sia chiaro, ma in questo nuovo full-length è possibile notare atmosfere diaboliche, accentuate da ricorrenti elementi Noise, scream e yelling infernali. A questo, vediamo contrapposto l’elemento melodico molto più presente che nei precedenti lavori e le clean vocals che danno quel pizzico di Metalcore moderno trovando magistralmente il loro spazio in alcuni brani.

È “(deeperthanbefore)” a trasportarci “al di sotto”, una traccia Ambient Noise molto suggestiva, dall’atmosfera vaneggiante. “Swallowing The Rabbit Hole”, uno dei tre singoli rilasciati, racchiude tutti gli elementi presenti nell’album. Il potente scream del frontman Eric Balderose fa rabbrividire, trasmettendo al brano un’energia più che tangibile e donandogli un’aria piuttosto dark, anche grazie alle chitarre massicce ed esageratamente distorte. A rafforzare gli elementi Noise ci pensano “In Fear” e “You And You Alone”, che indurranno l’ascoltatore a fare i conti con la parte più interna e nascosta del proprio io e che, lottando, riuscirà a comprendere la propria individualità. “Who I Am” è il primo brano melodico che troviamo in Underneath. La voce peculiare di Reba Meyers è accompagnata da una serie di riff di chitarra ipnotici che si susseguono per l’intera durata della canzone. Una piacevole sorpresa che smorza lo stampo aggressivo di questo lavoro. Un altro stupore inatteso ci è dato da “The Easy Way”, un brano che sembra cavalcare un’onda Hard Rock e Alternative uniti allo spirito bellicoso della band statunitense. Altra tempesta in arrivo con “Erasure Scan” e “Last Ones Left”, due mine letali che vengono succedute dall’innovativa “Autumn Carbine”, catchy, carismatica e dall’anima dualistica. Gli ultimi tre brani che troviamo in lista sembrano riassumere un po’ quelli che sono stati i tre sound adottati dai nostri in questa loro terza fatica, donando quindi a Underneath una chiusura perfettamente in stile. Molto particolare la title-track, presentata come singolo, che si mostra come un brano in pieno taglio Code Orange, con un ritornello che chiama vagamente l’Alternative e parecchi elementi Industrial.

Underneath è un album dalle numerose facce. Sa stupire, parecchio e numerose volte, anche all’interno di una stessa traccia. Una scelta stilistica forse azzardata quella fatta dai ragazzi di Pittsburgh, che sicuramente non renderà completamente soddisfatti molti loro fan, ma farà felici altri. Coloro che, infatti, amano gli elementi più innovativi e moderni saranno catturati da questo album polivalente e dalle sonorità magnetiche. I Code Orange possono sicuramente rientrare tra quelle giovani band di cui ha bisogno la scena Metal odierna, riuscendo a proporre qualcosa di nuovo e non pronosticabile, mantenendo però una propria identità e restando fedeli a quelle atmosfere cupe e rabbiose in cui amano destreggiarsi.

Etichetta: Roadrunner Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. (deeperthanbefore) 02. Swallowing The Rabbit Hole 03. In Fear 04. You And You Alone 05. Who I Am 06. Cold Metal Place 07. Sulfur Surrounding 08. The Easy Way 09. Erasure Scan 10. Last Ones Left 11. Autumn And Carbine 12. Back Inside The Glass 13. A Silver 14. Underneath

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