Cloudscape – Recensione: Cloudscape

I supergruppi, quelle formazioni composte da membri provenienti da band di primo piano ormai scioltesi, sono sempre un’incognita: o sorprendono per le vette creative raggiunte, o danno l’impressione di trovarsi ad una specie di passerella di celebrità che non avevano niente di meglio da fare quel giorno, se non creare un supergruppo. Nel caso dei tedeschi Cloudscape, all’esordio con l’album omonimo, possiamo dire che ci troviamo ad affrontare la prima situazione (per fortuna!). Prima di tutto, una grande produzione, ma non al fine di coprire le carenze creative della band, bensì per esaltare l’ottima vena compositiva di questo five-piece nato dalle ceneri dei Doctor Weird, dedito ad una pregevole mistura di power americano e metal melodico di tradizione europea, con una forte propensione al quel tipo di progressive aggressivo ed eclettico di formazioni quali Symphony X, Artention, Ark e Masterplan (ma anche allo stesso lavoro solista di Lande ‘Worldchanger’). A dimostrazione di questo, la splendida track ‘Dawn Of Fury’, carica di aggressività e melodia, con una linea vocale che colpisce dritto al cuore ed alle parti basse, grazie anche alla voce di Micael Andersson, potente come quella di Allen (Symphony X) ma dotata di una maggiore morbilità nei toni che la rende molto particolare. Tutta la band, con particolare menzione alle asce Eliasson e Svärd, per potenza ed eclettismo, i quali si manifestano nelle track veloci e melodiche come ‘As The Light Leads The Way’ o ‘Aqua 275’, ma anche nella quasi epic/doom ‘Slave’, che ricorda molto i loro connazionali Veni Domine. La vivacità di quest’album d’esordio è uno dei suoi punti forti ed il merito va, oltre al sapiente inserimento di tastiere, alla sessione ritmica Persson/Landin, bavissimi a destreggiarsi con grande naturalezza tra potenti ritmi doom, attacchi speed e virtuosismi prog. Inoltre, e qui sta il bello di questo ‘Cloudscape’, il songwriting mostra freschezza e mestiere, oltre che grande ispirazione; un mix d’avvero raro di questi tempi. Una piacevolissima sorpresa i Cloudscape ed un lavoro che intrigherà un audience molto vasta, e non il solito mercato di nicchia, perché un brano come ‘The Presence Of Spirits’ non lo si sente tutti i giorni.

Voto recensore
7
Etichetta: Metal Heaven/GerMusica

Anno: 2004

Tracklist:

01. As The Light Leads The Way
02. Under Fire
03. Aqua 275
04. Witching Hour
05. In These Walls
06. Out Of The Shadows
07. Every Day Is Up To You
08. Dawn Of Fury
09. Slave
10. The Presence Of Spirits
11. Scream
12. Losing Faith


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