Demonbreed – Recensione: Closer To God

Debuttanti nell’ormai estremamente affollato panorama estremo, gli inglesi Demonbreed ci propongono, con questo ‘Closer To God’, un discreto album di death/thrash diretto, senza troppi fronzoli, generato attingendo a piene mani dalla scena americana di fine anni ottanta.

Registrazione e missaggio sono nella norma e il platter scorre abbastanza bene anche se lo scarso dinamismo comincia ad annoiare dopo non molto. La struttura delle dieci tracce presenti nel cd è necessariamente molto lineare; con il solito riffing diretto e di immediata assimilazione, ben accompagnato però da una ritmica che varia dal mid all’up tempo. Tra le tracce presentate trovano spazio canzoni convincenti come l’opener ‘Pray to Death’ e la cadenzata ‘Lifewalk’ ed episodi meno felici come ‘Reborn as One’. Il growl di Mike (voce solista) è impostato su tonalità aperte e non sfocia mai nei toni cupi e chiusi tipici del brutal americano né in uno screaming più vicino al black, non aiutando di certo la formazione ad emergere dal mucchio.

Nel complesso il lavoro risulta gradevole, ma è ancora troppo poco e i Demonbreed dovranno dimostrare con il secondo lavoro di riuscire a superare questi ostacoli creativi che difficilmente riusciranno a portarli lontano.

Voto recensore
6
Etichetta: Casket / Audioglobe

Anno: 2005

Tracklist:

01. Pray to Death

02. On the Cross

03. The Beheading

04. Blood will Fall

05. Terror

06. Whisky and Weed Edge

07. Reborn as One

08. Lifewalk

09. Hell will Reign

10. Where the shadows Lie


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