Beastmilk – Recensione: Climax

I Beastmilk arrivano da Helsinki e definiscono la loro proposta “apocalyptic post punk”. In realtà, alla luce del debut album “Climax”, sarebbe più corretto parlare di un ulteriore “post punk revival”, eseguito però nel migliore dei modi. E’ certo che i finlandesi, che per altro possono vantare una referenza di lusso, quella di Fenriz dei Darkthrone (che si innamorò del demo “White Stains On Black Tape”), hanno imparato molto bene la lezione impartita dai primi Killing Joke, Echo and The Bunnymen e Joy Division, riletti in una chiave ben più potente e diretta. “Climax”, pur legato agli stilemi del post punk (un basso corposo e in prima linea, chitarre distorte e un crooning sofferto) è piuttosto lontano da quella sensazione di malessere e vuoto talvolta dipinta dai mostri sacri del genere. Abbiamo infatti a che fare con un album diretto, muscolare e veloce in cui la fisicità del suono è senza dubbio favorita al lamento o all’introspezione. Parlano chiaro, sia da un punto di vista lirico che da quello musicale, episodi come “Genocidal Crush”, “Nuclear Winter” e “Love In A Cold World”, che di fatto estremizzano, senza nemmeno rinunciare a melodie avvincenti, i canoni del genere. Ecco dunque che la sezione ritmica guida i brani, la chitarra segue con suoni distorti e la voce di Kvohst impregna il tutto suggerendo una certa rabbia di fondo. Una band interessante, di sicuro partono con il piede giusto rielaborando le proprie influenze con personalità.

Voto recensore
7
Etichetta: Svart Records

Anno: 2013

Tracklist:

01.  Death Reflects Us
02.  The Wind Blows Through Their Skulls
03.  Genocidal Crush
04.  You Are Now Under Our Control
05.  Ghosts Out of Focus
06.  Nuclear Winter
07.  Fear Your Mind
08.  Love in a Cold World
09.  Surf the Apocalypse
10.  Strange Attractors


Sito Web: https://www.facebook.com/Beastmilk

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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