Motorhead – Recensione: Classic Albums – Ace Of Spades

Qualcuno potrebbe pensare che un DVD basato su interviste fatte a tavolino sia molto poco rock’n’roll. In effetti non avrebbe tutti i torti. E’ che quando a parlare è una band che ha alle spalle più di cinque lustri di storia, allora le cose cambiano. Ne hanno di cose da raccontare, Lemmy e compagni: le lunghe interviste contenute in questo DVD saziano più di una curiosità sui Motorhead, band leggendaria che non ha bisogno di presentazioni. Ma qui si tratta di approfondimento, e anche un po’ di gossip. Fra le storie più divertenti, quella delle botte che Fast Eddie Clarke e “Philty” Animal si davano spesso e volentieri e quella del tour che il batterista ha affrontato con una mano tenuta ferma da uno stecchetto e un po’ di nastro adesivo, dopo che si era distrutto il polso dando un pugno ad un tipo…

In effetti la mossa vincente di questo DVD, come gli altri della serie ‘Classic Albums’, è quella di distaccarsi nettamente dalla ridda di uscite che troppo spesso non sfruttano affatto le potenzialità di scavare nella conoscenza di una band, per ripiegare su una semplice rappresentazione visiva di cose già note.

Non solo parole, comunque, caratterizzano questo prodotto: ‘(We Are) The Road Crew’ e ‘The Chase Is Better Than The Catch’ sono rifatti per l’occasione, con Fast Eddie Clarke che si materializza, insieme alla sua chitarra, vicino a Lemmy e “Philty” Animal. Su uno sfondo grigio asettico, i tre ricreano la magia grezza e senza tempo di questi due cavalli di battaglia, mentre in altre sezioni è possibile vedere batterista e bassista suonare separatamente i loro strumenti su altri pezzi tratti da ‘Ace Of Spades’. E poi ci sono i video di repertorio, quelli che li ritraggono a “Top of the pops”, fra le altre cose, oppure quelli di un Lemmy nelle sue prime apparizioni con i leggendari Hawkwind.

Gli interventi di altri grossi nomi del panorama musicale mondiale, come Lars Ulrich o i compagni di Lemmy negli Hawkwind, arricchiscono quello che è sicuramento un prodotto molto interessante, capace, data la caratura della band sotto i riflettori, di attirare l’attenzione non solo dei fan in cerca di dettagli, ma anche chi verso i Motorhead nutre una semplice curiosità. Certo, è sempre meglio ascoltarsi l’album, ma grazie a cose come queste il passatempo può trasformarsi in passione.

Voto recensore
8
Etichetta: Eagle Vision/Edel

Anno: 2005


giovanni.barbo

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Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

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