Vanden Plas – Recensione: Christ 0

Vi sono gruppi innovativi che ad ogni loro uscita stupiscono o hanno stupito, in passato, i propri ascoltatori tramite trovate compositive all’avanguardia e cambi stilistici inaspettati; vi sono per contro anche molte band che sin dai loro esordi sembrano prendere un sentiero ben definito e difficilmente lungo la propria carriera lo abbandonano. I tedeschi Vanden Plas appartengono sicuramente a questa seconda categoria ma hanno sempre creduto talmente a fondo in quello che componevano, che i loro lavori sono tutti coerentemente inappuntabili (nessuno escluso); se poi il sesto album da studio, cioè il qui presente ‘Christ 0′, si rivela addirittura come uno delle loro vette (se non addirittura l’apice) compositive…beh meglio di così non potrebbe andare.

Tralasciando l’aspetto lirico (un improbabile incrocio tra la storia del Conte di Monte Cristo ed un “modern thriller”) che non può essere approfondito per la mancanza di testi della promo version che abbiamo analizzato passiamo subito alla musica contenuta in questo lungo CD che ci regalerà più di un’emozione durante l’ascolto; la title track è 100% Vanden Plas con l’aggiunta di una certa maestosità ereditata dai Savatage con produzione più che ottima (non una novità per la band dei fratelli Lill) che mette in risalto proprio la chitarra di uno Stephan particolarmente in palla. Essendo dei “prime mover” del genere prog-metal i Vanden Plas cercano di ricollocare al posto convenuto tutte le caratteristiche della loro proposta: riff spezzati (‘Postcard To God’), voce camaleontica, sezione ritmica potente quanto basta; da non sottovalutare l’apporto alle tastiere di Günter Werno che si è occupato anche degli arrangiamenti corali ed orchestrali (ricordiamo la presenza del coro classico da 40 elementi del Pfalztheater di Kaiserslautern). Certamente importanti l’esperienza solista del cantante Andy Kuntz tramite il valido progetto Abydos (‘Wish You Were Here’) e alcune produzioni teatrali alle quali la band ha preso parte nei quattro anni trascorsi dalla pubblicazione di ‘Beyond Daylight’. ‘Silently’ è un bellissimo up-tempo con improvvise pause nei refrain ed un finale dalla melodia contagiosa; nel CD è inoltre presente una dose di aggressività (‘Somewhere Alone In The Dark’) e “cattiveria” forse mai riscontrata in un album dei tedeschi. In conclusione non si possono non citare un pezzo particolarmente “centrato” come ‘January Sun’ con una melodia “catchy” senza essere melensa e la cover di ‘Gethsemane’ a firma Andrew Lloyd Webber ed estratta da ‘Jesus Christ Superstar’ che risente delle esperienze citate qualche riga più su con un Kuntz impegnato su note di estrema difficoltà.

Che dire: i Vanden Plas continuano imperterriti per la loro strada anche se forse non avremmo mai sperato di trovarci di fronte a tanta sapienza musicale. A suo modo, quindi, una sorpresa.

Voto recensore
8
Etichetta: Inside Out / Audioglobe

Anno: 2006

Tracklist:

01. Christ0
02. Postcard To God
03. Wish You Were Here
04. Silently
05. Shadow I Am
06. Fireroses Dance
07. Somewhere Alone In The Dark
08. January Sun
09. Lost In Silence
10. Gethsemane (bonus track)


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