Raven Black Night – Recensione: Choose The Dark

Lavoro di buonissimo livello quello proposto dagli australiani Raven Black Night, che con ‘Choose The Dark’ sfoggiano un disco di epic-doom di incontestabile valore.

Il primo riferimento che ci coglie nell’ascoltare questo album è senz’altro riferito ai conterranei Taramis, anch’essi australiani, che nel lontano 1988 diedero alle stampe un altro capolavoro di epic metal oscuro intitolato ‘Queen Of Thieves’ (purtroppo ormai oggetto solo della ricerca dei collezionisti di epic metal). Rispetto a questo gruppo i Raven Black Night riprendono appieno le atmosfere epiche e fosche, aumentando però notevolmente l’impatto doom della miscela musicale; per questo motivo altri riferimenti eccellenti per il gruppo sono senz’altro riferiti a combo quali gli immortali Saint Vitus o i primi Black Sabbath.

A questo va aggiunto che a ricoprire le vesti di lead vocalist ci sono due musicisti, Jimi Petkoff (anche chitarrista) che si occupa delle linee pulite ed epiche e Matt Spencer (anche bassista) che invece canta in growl e si occupa della parti più “sludge”, corrotte ed oscure.

Subito il trio iniziale di canzoni, ‘Morbid Gladiators’, ‘My Love Is Holy’ e ‘Gothic Black’, presenta le due anime principali del gruppo; da un lato il duetto iniziale di pezzi trascinanti e cadenzati di ottimo epic metal “pesante”, dall’altro lato un ossessivo pezzo allungato e strascicato che ha come protagonista gli assoli paranoici della coppia Amorino/Petkoff e il vocalist Spencer.

Messe subito in mostra le credenziali di indubbio valore i nostri proseguono con tanti altri pezzi interessanti, dalla sabbathiana in stile anni ’70 ‘Nocturnal Birth’ alla lunga suite “pesantissima” e total-doom di ‘Blood On My Wings’, dalla cavalcata epica di ‘If You Choose The Dark’ al cadenzatone in stile Candlemass di ‘Princess Morticia’.

Unico neo della proposta dei Raven Black Night è la produzione del disco, chiaramente un po’ artigianale ma più che discreta.

Insomma… gli amanti di quell’epic che spesso confina con il doom e viceversa, rappresentato in Italia da band come Doomsword e Thunderstorm, all’estero da nomi storici come Saint Vitus, Candlemass, Black Sabbath, Cirith Ungol, ecc. dovrebbe procurarsi quest’opera tramite il sito stesso del combo: .http://www.geocities.com/ravenblacknightmusic.

Voto recensore
7
Etichetta: Autoprodotto

Anno: 2005

Tracklist: 01. Morbid Gladiator
02. My Love Is Holy
03. Gothic Black
04. Nocturnal Birth
05. Swamped
06. If You Choose The Dark
07. Blood On My Wings
08. Morbid Soul
09. Guitar Solo
10. Princess Morticia
11. Ancient Mist

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