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Children Of Bodom – Recensione: Something Wild

Uscito nel 1997, “Something Wild” è il sorprendente album di debutto dei Children Of Bodom che proietterà da subito la band finlandese verso un incredibile successo planetario. In appena sette tracce per 35 minuti di durata il disco riesce a condensare e a fornire il giusto risalto alla proposta dei nostri, una personalissima ed esplosiva miscela di death, black e power metal. Sarà proprio questa fortunata e azzeccatissima formula a trasformare il quintetto finnico in una delle più rappresentative formazioni emerse nella seconda metà degli anni ’90.

Nell’esplosiva opener “Deadnight Warrior” c’è già tutto quanto: una linea melodica di grande presa accompagnata però da una ritmica serrata tipicamente extreme e dal cantato sporco e sibilante di Alexi Laiho, con il talentuoso tastierista Janne Wirman a duellare all’ultimo sangue con le due asce per tutta la durata della canzone. Ferocia e melodia si alternano magistralmente anche nella bellissima e più complessa “In The Shadows” a seguire; le due parti di “Red Light In My Eyes” costituiscono quindi una mini suite sontuosa, imponente e quasi barocca.

Si riparte alla grande con l’immortale intro di tastiera di “Lake Bodom”, pezzo che è già un classico e che racchiude in poco più di quattro minuti la vera essenza di questo gruppo. Il minutaggio medio torna a salire con la lunga “The Nail”, ancora una volta un brano aggressivo, ma baroccheggiante, con Wirman di nuovo sugli scudi. Si chiude in bellezza con l’atmosfera horrorifica di “Touch Like Angel Of Death”, canzone che beneficia di ottimi solos di chitarra e di un tiro micidiale (e che contiene anche una traccia nascosta di tastiera).

A vent’anni di distanza “Something Wild” resta un album fresco e piacevolissimo da ascoltare: chi tra l’altro all’epoca era un giovane metalhead che seguiva le sue prime band, non può non ricordare questo disco e i Children Of Bodom di quel periodo con un pizzico d’affetto e nostalgia. Al di là delle considerazioni sentimentali, il debutto dei cinque finlandesi è senza dubbio passato alla storia come un signor platter, potente e originale.

Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 1997

Tracklist: 01. Deadnight Warrior 02. In the Shadows 03. Red Light in My Eyes, Pt 1 04. Red Light in My Eyes, Pt 2 05. Lake Bodom 06. The Nail 07. Touch Like Angel of Death
Sito Web: http://www.cobhc.com/site/

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