Children Of Bodom – Recensione: Hexed

A cavallo tra lo scorso e il presente decennio i Children Of Bodom si erano un po’ persi, rilasciando dischi non particolarmente incisivi e un po’ fotocopia l’uno dell’altro. Ecco però arrivare, quasi quattro anni or sono, la tanto gradita quanto ormai inaspettata riscossa con “I Worship Chaos”, ottimo album che riportava i nostri ai fasti del passato. Col nuovo “Hexed” ci ritroviamo, con piacevole sorpresa, a commentare nuovamente un bel platter, testimone di un brillante stato di forma che pare definitivamente ritrovato.

Alexi Laiho e soci si sono presi un tempo relativamente lungo fra una release e l’altra, e forse anche questo saggio far le cose con calma ha rappresentato uno dei fattori di successo dell’attuale uscita. Le ostilità vengono aperte con l’assalto all’arma bianca dell’arrembante “This Road”, e non ci poteva essere inizio migliore. Si prosegue con la sofisticata “Under Grass And Clover” e con la martellate “Glass Houses”, sfociando quindi nella diabolica e intrigante “Hecate’s Nightmare”, uno degli highlight del disco a parere di chi scrive.

Si viaggia su alti standard di velocità e potenza con “Kick In A Spleen” e “Platitudes And Barren Words”, la title track si rivela poi un altro pezzo da novanta del platter, grazie alle proprie varietà e pregevole fattura. Ciò che ci colpisce di più in “Relapse (The Nature Of My Crime)” e “Say Never Look Back” è l’efficace riffing marchiato Alexi Laiho, mentre nella conclusiva “Knuckleduster” a salire in cattedra sono le sempre fondamentali tastiere di Janne Wirman: in mezzo incontriamo i colpi secchi della poderosa “Soon Departed”.

Hexed” è un album 100% à la Children Of Bodom, ma proprio per questo convincente e credibile: senza forzature creative ed eccessiva fretta nel far uscire la sua nuova opera, la band finlandese ha vinto per la seconda volta di fila, facendo della coerenza la propria bandiera. Il disco si colloca appena mezzo gradino sotto il suo predecessore, mantenendosi comunque su livelli elevati e consegnandoci un gruppo che ha recuperato la sua ispirazione e il proprio stile nel fare musica.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2019

Tracklist: 01. The Road 02. Under Grass And Clover 03. Glass Houses 04. Hecate’s Nightmare 05. Kick In The Spleen 06. Platitudes And Barren Words 07. Hexed 08. Relapse (The Nature Of My Crime) 09. Say Never Look Back 10. Soon Departed 11. Knuckleduster
Sito Web: http://www.cobhc.com/site.php

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