Toxic Holocaust – Recensione: Chemistry Of Consciousness

La ricetta imprescindibile per un album degli statunitensi Toxic Holocaust? La risposta è rappresentata dalle undici tracce di micidiale ed aggressivo thrash-punk-black che fanno parte del loro quinto album “Chemistry Of Consciousness”… ed il brano più lungo e complesso, “Rat Eater”, non raggiunge i quattro minuti di durata!

Questo preludio ci fa intendere come la band di Portland, guidata dall’inossidabile thrasher con la faccia da ragazzino Joel Grind non abbia alcuna intenzione di piegarsi a qualsivoglia modernismo.

“Acid Fuzz” è una botta di rock’n’roll-thrash di scuola Sodom (e quindi Motorhead); le parti pesanti, i riffoni e le riparenze di “Rat Eater” si rifà paurosamente ai grandi Slayer; la ritmica di “International Conspiracy” ci ridorda molto dei Sacred Reich mentre la bomba iniziale intitolata “Awaken The Serpent” (neanche due minuti di durata) è una scossa derivativa di Exodus e D.R.I.

“Chemistry Of Consciousness” è un album che farà la gioia totale dei nostalgici del thrash anni ’80 mentre verrà bocciato senza pietà da chi vede nella novità e nell’adattamento ai gusti del momento un valore assoluto.

A nostro avviso questi undici pezzi per ventotto minuti scarsi di musica innerveranno gli ascoltatori di un’energia rara che si respirava nelle release di ormai trent’anni fa quando la bay area e il thrash tedesco la facevan da padroni!

L’unica critica plausibile può esser rivolta alla voce monotona e perennemente sporco-acida di Joel; un po’ più di varietà espressiva a livello di linee vocali avrebbe reso ancor più divertente e convincente la release.

Voto recensore
7
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2013

Tracklist:

01. Awaken The Serpent
02. Silence
03. Rat Eater
04. Salvation Is Waiting
05. Out Of The Fire
06. Acid Fuzz
07. Deny The Truth
08. Mkultra
09. I Serve...
10. International Conspiracy
11. Chemistry Of Consciousness


Sito Web: http://www.toxicholocaust.com/

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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