Embryo – Recensione: Chaotic Age

Immaginatevi uno scenario desolante ricoperto da una infinità di carcasse in putrefazione. Un deserto dove spirano venti d’odio e dolore che stringono alla gola con le loro esalazioni. Ecco questi sono gli Embryo. Nascono nel 2000, e dopo aver pubblicato due demo e aver cambiato formazione per ben due volte nel giro di pochi anni, riesco a lanciare il loro primo vero disco. Formato da dodici tracce ‘ Chaotic Age ‘ si presenta come il sunto d’influenze Death, Thrash al quale si aggiungono i suoni della tastiera, che contribuiscono a formare delle atmosfere profondamente tetre. Il disco prende il via con un intro nel quale è latente una strana forza che si dimena nel tentativo di liberarsi. Con ‘ Chaotic Age ‘ si svincola dalle catene mostrando la sua energia e la sua precisione nella devastazione. La tecnica e l’accuratezza vengono esaltate in ‘ What Lies Behind My Hate ‘ dove riff Thrash si alternano ad evoluzioni Death Metal a dimostrazione di buona maturità. ‘ Disturbing The Silente ‘ mette in mostra le capacità organizzative della band e esalta la buona portata inventiva. L’album fila liscio fino alla traccia numero dieci ‘Prelude To The End ‘ un bel break che dà respiro prima del finale. ‘ Inhuman Anger ‘ ci trasporterà fino alla fine sopra un’onda di pura brutalità. Le influenze che si riscontrano per tutto l’album vertono su band come ‘ Death ‘, ‘ At The Gates ‘ e ‘ Dark Tranquillity ‘ , che tuttavia in alcuni casi risultano troppo frequenti. Ad ogni modo una buona prestazione che esalta sicuramente il primo impatto della band, ma che va senza dubbio confermata. Aspettatevi buone nuove!

Voto recensore
6
Etichetta: Officina Rock / Masterpiece

Anno: 2006

Tracklist:

01. Intro

02. Chaotic Age

03. What Lies Behind My Hate

04. Disturbino The Silente

05. “Precious” Exstence

06. Hill Your Gods

07. Nuclear Healing

08. I’ll Watch You Die

09. Words Of Ancient Wisdom

10. Prelude To The End

11. Dressed In Blood

12. Inhuman Anger


0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login