Chaostar – Recensione: The Undivided Light

Se il precedente “Anomima”, uscito nel 2013, è stato un album variopinto e dinamico in cui i Chaostar di Christos Antoniou si divertivano a rileggere i Dead Can Dance, il nuovo “The Undivided Light” si propone come un disco più continuo ed omogeneo, soprattutto legato alla materia oscura che i SepticFlesh hanno meravigliosamente padroneggiato in “Codex Omega”, pur interpretata in modo del tutto diverso.

Confermata quasi al completo la line-up post reunion, è proprio la splendida voce di Androniki Skoula ad aprire le danze su “Tazama Jua”, modificando il suo soprano con dei vocalizzi à la Diamanda Gàlas che subito la rendono protagonista di un brano dal mood drammatico, caratterizzato da un enfatico crescendo di percussioni ed archi.

Un ascolto non facile e con alcuni elementi nuovi, come l’utilizzo di un’elettronica dal feeling vagamente trip-hop che misteriosa attraversa la titletrack e “Blutbad”, forse il pezzo dal mood più inquietante puntellato dalle tastiere di Christos, ora pizzicate, ora profonde. I Dead Can Dance tornano nel singolo “Stones And Dust”, se vogliamo il pezzo più “friendly”, per così dire, interpretato da una voce ariosa, dotato di un finale in crescendo percussivo e wagneriano.

A differenza di “Anomima”, un album che a tratti cadeva nella tentazione della musica estrema, “The Undivided Light” lascia poco spazio al metal propriamente inteso e alla chitarra di Christos, relegata a un ruolo di contorno ad eccezione che in “Silent Yard”, la suite dell’album in cui lo strumento, pur non primeggiando, si mescola ai fiati e alle tastiere.

“Ying & Yang” chiude con il suo mood più rilassato, scandito dai garbati dialoghi tra i fiati e dei beats elettronici “ulveriani”. “The Undivided Light” conferma la bontà dei Chaostar, non un semplice progetto parallelo ma una band con un’identità propria, che di album in album sviluppa interessanti elementi evolutivi.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Season Of Mist

Anno: 2018

Tracklist: 01. Tazama Jua 02. Blutbad 03. Stones And Dust 04. The Undivided Light 05. Mέμνησο 06. Silent Yard 07. Ying & Yang
Sito Web: https://www.facebook.com/chaostar.official

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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