Chaos Venture – Recensione: Chaos Venture 1.0

Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia, cantava De Gregori in una vecchia canzone. E cosa c’entra con il disco dei Chaos Venture? A livello musicale assolutamente nulla, ma le qualità del piccolo calciatore di cui raccontava il cantautore romano, possono essere tranquillamente associate ad Andrea De Paoli. Il noto tastierista dei Labyrinth ha avuto coraggio nel pubblicare un lavoro (quasi) totalmente strumentale, in cui le tastiere sono assolute protagoniste. Non manca l’altruismo, perché, nonostante una tecnica invidiabile, in grado di competere coi big internazionali delle keys, Mc Pauls ha lasciato grande spazio compositivo al proprio compagno di viaggio Christian Casini, anche lui ai tasti d’avorio. Ed infine la fantasia, alla base di un album come “Chaos Venture 1.0″, un’opera rock futuristica, che abbraccia la musica a 360 gradi.

L’esordio dei Chaos Venture non è per tutti, su questo dobbiamo essere onesti. Ma se riuscirete a calarvi in questo mondo parallelo creato dalle canzoni, resterete imprigionati nell’universo spaziale della band tricolore, tra prog rock e metal, musica sinfonica e colonna sonora. Le influenze di “Chaos Venture 1.0″ sono innumerevoli, dai Dream Theater ai Pink Floyd, passando per Alan Parson Project e Ayreon, ma sarebbe una forzatura (e limitativo) cercare a tutti i costi dei paragoni da appiccicare ai Chaos Venture. Inoltre, ad impreziosire questo ambizioso progetto, ci pensano importanti ospiti della scena (impossibile elencarli tutti): Mark Zonder (in “Pulsar”), Kevin Moore (in “Abduction”), Simone Fiorletta (in “Space Commander”), Andrea Torricini al basso, senza dimenticare il grande lavoro dietro alle pelli di Tony Liotta. Difficile estrapolare singoli momenti all’interno di questa appagante esperienza musicale, che punta su atmofere aliene, synth moderni, passaggi architettati con classe e progressivi solismi. Ma se proprio dovessimo creare il podio di “Chaos Venture 1.0”, non potremmo dimenticare la già citata “Abduction”, la title track e l’intensa ‘Sons Of Niribu’, con Remo Sartori dietro al microfono.

I Chaos Venture ci regalano un viaggio di sola andata verso pianeti inesplorati ed un futuro tutto da scoprire. Se i synth sono la vostra passione, il prog moderno è pane per i vostri denti, ma, soprattutto, non affrontate l’ascolto della musica con preconcetti e paraocchi, “Chaos Venture 1.0” è il disco che fa al caso vostro, racchiuso in un digibook deluxe ed un mastodontico libretto, in cui potrete scoprire tutti i segreti che si celano dietro questo progetto fantascientifico.

Voto recensore
8
Etichetta: Underground Symphony

Anno: 2013

Tracklist:

01. Out

02. Pulsar

03. Relativity

04. Plato Act

05. Elektric Symphony 725 (Landing On The Moon)

06. Abduction

07. Sons Of Nibiru (Abduction, Part II)

08. Chaos Venture

09. Monster HD

10. Nube di Oort


Sito Web: www.chaosventure.com

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