Belenos – Recensione: Chants de bataille

Quarto studio album per i francesi Belenos che attendono ben quattro anni prima di ritornare sulle scene (l’ultimo CD dei nostri è datato 2002, ‘Spicilege’).

A livello tematico il black metal della band transalpina si fonda su un immaginario di orgogliosa rimembranza dei valori e miti pagani delle più antiche popolazioni che vivevano sull’attuale territorio francese. I testi del gruppo sono rigorosamente scritti nella propria lingua e quest’aspetto dona un ulteriore alone di senso nazionalistico che permea tutte le composizioni di ‘Chants de bataille’, senza contare che l’uso di questa lingua, da sempre considerata inadatta al metal, risulta al contrario centrare in pieno le atmosfere che i nostri creano.

La traduzione musicale di questi temi ed intenzioni è affidata ad un sound che miscela accelerazioni notevoli ad un andamento tronfio e trionfalista, condito da cori strabordanti epicità e da un alternarsi di screaming balck a tonanti cantati puliti sempre declamatori ed estremizzati.

Il mood dell’album è proprio uno strascicato ritmo che porta le parti cadenzate al prossismo senza risultare però noioso o compassato. Un esempio lampante di questo stile è rappresentato proprio dalla title-track che alterna sfuriate velocissime a parti dal ritmo lento ed ipnotico senza quasi alternare a dovere le sequenze ritmiche sino a produre uno stato di fusione fra le parti rallentate e quelle più sostenute; ques’effetot viene ottenuto anche dall’uso di stentorei cori e di parti di tastiere mai invadenti che fungono da ideale collante, senza dimenticare alcune parti di chitarra austica ben studiate e realizzate da Loïc Collier (anche singer) e Guillaume Dallery.

Altro punto focale dell’album sono i lunghi e, questi si, intro che accompagnano buona parte dei brani, come ad esempio l’intro ambient intitolato ‘P.m.q.f.’, che fa da apripista alla song più violenta e distruttiva dell’album, ossia ‘Sacrifies’.

Unica pacce del CD può essere, a lungo andare, un misto di ripetitività nella conduzione delle melodie e nelle soluzioni previste, che non rendono l’album un disco imprescindibile ma sicuramente interessante.

Aggiungiamo che la confezione del CD è veramente elegante, con un dipinto epico in copertina di età romanitica e un booklet interno eccellente, con tutti i testi inseriti su pagine ingiallite a dovere che rendono benissimo in senso di arcaico e antico che i Belenos vogliono trasmettere.

Voto recensore
7
Etichetta: Adipocere/Masterpiece

Anno: 2006

Tracklist:

01. Ode
02. L’ombre du chaos
03. Chemin de brume
04. Vers la victoire
05. Prelude guerrier
06. Colere de feu
07. Ar galv brezel
08. Fureur Celtique
09. Galian da viken
10. Chant de bataille
11. P.m.q.f.
12. Sacrifiés
13. Ar enor salv
14. Funérailles


leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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