Cellar Darling – Recensione: The Spell

Nel 2013 la polistrumentista Anna Murphy, ancora appartenente al nucleo degli Eluveitie, pubblicò un album solista a titolo “Cellar Darling” e mai titolo fu più profetico! Tre anni dopo infatti lei e i due compagni Merlin Sutter (batteria) e Ivo Henzi (chitarre e basso) lasciarono la famosa folk metal band elvetica riunendosi proprio sotto il monicker Cellar Darling.

Rispetto al già più che buono esordio “This Is The Sound”, “The Spell” segna un deciso passo in avanti in termini lirici e compositivi. Musicalmente le partiture si fanno più progressive e articolate mentre il concept tratta di una ragazza senza nome nata in un mondo pieno di dolore e tristezza e della sua ricerca del significato della vita che però la porta all’incontro diretto con la morte; il tutto è sublimato da uno splendido artwork del grande Costin Chioreanu e da un audiobook narrato dalla stessa Murphy a complemento della storia.

Non viene accantonata assolutamente la componente folk ma “The Spell” mette in evidenza un riuscito equilibrio tra partiture dark e melodie sognanti nonchè un approccio progressivo alla musica. “Pain” ha un riffing vicino ai Katatonia e un cantato simile a quello di Sharon Den Adel dei Within Temptation nonché un bel contrappunto di ghironda (lo strumento principale di Anna Murphy) a fine pezzo.

Le atmosfere malinconiche che si vengono a creare con questa interazione di riff plumbei e voce femminile sono interessanti ma alla lunga (l’album dura più di un’ora) anche un filo ripetitivi; “Death” ha una parte centrale di stampo doom con un elegiaco solo di flauto mentre “Love” si distingue per l’ottima prova al microfono della leader perché basata su una linea vocale più ricercata.

Lo stesso si può dire per la title track che mi ha ricordato un’altra band che sfrutta in maniera originale le potenzialità dell’ugola femminile, gli Oceans Of Slumber mentre “Hang” ricorda le interpretazioni vocali di Anneke van Giersbergen. Ma non è finita: non si può infatti non sottolineare la bontà di “Insomnia” con un attacco thrash, un riffing alla Tool e uno sviluppo ancora diverso.

I Cellar Darling aggiungono un tassello che ha il sapore della chiave di volta per la propria carriera, tramite un album che cresce ascolto dopo ascolto e che vi consigliamo almeno di ascoltare.

Voto recensore
7,5
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2019

Tracklist: 01. Pain 02. Death 03. Love 04. The Spell 05. Burn 06. Hang 07. Sleep 08. Insomnia 09. Freeze 10. Fall 11. Drown 12. Love Pt. II 13. Death Pt. II
Sito Web: https://www.cellardarling.com/

alberto.capettini

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Fan di rock pesante non esattamente di primo pelo, segue la scena sotto mentite spoglie (in realtà è un supereroe del sales department) dal lontano 1987; la quotidianità familiare e l’enogastronomia lo distraggono dalla sua dedizione quasi maniacale alla materia metal (dall’AOR al death). È uno dei “vecchi zii” della redazione ma l’entusiasmo rimane assolutamente immutato.

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