Stormzone – Recensione: Caught In The Act

L’inizio del 2007 sembra essere profondamente segnato da un ritorno in auge dell’hard rock; indipendentemente dalla provenienza della band in questione, sembra che ci sia una caccia affannosa al revival, al ripescaggio di fonti non ancora sotto naftalina ma neanche troppo innovative. È un po’ questo il discorso che riguarda anche gli Stormzone, un quintetto proveniente da Belfast, formatosi nel 2004 e arrivato ora alla prima esperienza discografica in grande stile.

È indiscutibile il riconoscimento di alcune doti nella band. Senza dubbio non mancano elementi come l’estro creativo e la capacità di ottenere atmosfere molto diverse tra un brano e l’altro, preferendo comunque i brani veloci, ingentiliti soltanto, il più delle volte, dalle tastiere e da un ampio uso dei cori. I brani più interessanti sono comunque proprio quelli in cui gli Stormzone osano di più e si discostano dalla loro fonte di ispirazione principale, vale a dire l’hard rock e il metal classico nordeuropei, per favorire la costruzione di una strada propria. Se da un lato l’inizio e il ritornello di ‘Spellbound’, per quanto contribuiscano a formare un buon brano, facciano pensare a una “previously unreleased track” degli Europe prima maniera, un brano come ‘New World’ risulta nettamente più accattivante proprio per il suo essere completamente nuovo e molto più difficile da inquadrare. Lo stesso discorso si può fare per ‘Nervous Breakdown’, un pezzo dalla velocità quasi nevrotica che fa veramente pensare a un piccolo seme di follia piantato in John Harv Harbinson mentre canta, e anche per ‘Rock On Through The Night’, lenta e malinconica nella sua parte iniziale, scatenato pezzo rock dal finale brusco e inaspettato nella prosecuzione.

Per concludere, l’aspetto che gli Stormzone devono coltivare, se vogliono riuscire a suscitare interesse, è la loro capacità di creare atmosfere così diverse attraverso una rielaborazione personalissima di stili già ampiamente sentiti. Questa è la via per sviluppare al meglio le loro doti, assicurando maggiore visibilità a un gruppo dalle potenzialità interessanti, che aspettano solo di essere espresse al meglio.

Voto recensore
7
Etichetta: Escape Music/ Frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

01. Spellbound

02. Hold Onto Her Love

03. Stranger Things Have Happened

04. Nervous Breakdown

05. Crying Of The Wild

06. Call Of The Wild

07. Beating Of A Heart

08. New World

09. Tuggin At My Heartstrings

10. Sky High

11. Rock On Through The Night


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