Crimson Ghosts – Recensione: Carpe Mortem

Curiosando tra le pagine di questa rivista vi sarà capitato spesso di leggere recensioni in cui il redattore di turno critica una band o un musicista a causa della sua mancanza di originalità. Un modo come un altro per dire che il disco in questione non ci è piaciuto per niente, vuoi perché noioso, vuoi perché privo di grinta.

Infatti, se dovessimo giudicare questo ‘Carpe Mortem’ (secondo full-length dei tedeschi The Crimson Ghosts) sulla base dell’originalità, risolveremmo subito il problema con una stroncatura inappellabile. Già, perché questi quattro energumeni di innovativo non hanno proprio nulla, anzi, copiano a piene mani dai Misfits (soprattutto) e (un po’ di meno) dai Motorhead e dai Sex Pistols, senza nemmeno avere l’accortezza di nasconderlo.

Eppure ‘Carpe Mortem’, composto da tredici brani orgogliosamente tutti uguali, ci piace e anche molto, perché l’horror-rock-punk tanto caro ai nostri poco raccomandabili amici riesce nell’ormai dimenticato intento di essere adrenalinico e trascinante. I pezzi sono scanzonati, divertenti e nulla è affidato al caso. In ogni song i riff mnemonici si incastonano perfettamente a dei refrain vincenti che vi faranno saltare come grilli, mentre il vocalist Vlad, versatile e sornione, racconterà le avventure demenziali e “splatterose” del diabolico quartetto.

Ascoltare una ‘Somewhere In A Casket’, una ‘Midnight Mayhem’ o una ‘Reptile’ non fa nessuna differenza, ma i The Crimson Ghost possono vantare un tiro e un’energia che tante band di “tecniconi” si scordano.

Voto recensore
7
Etichetta: Cargo / Masterpiece

Anno: 2006

Tracklist:

01.Carpe Mortem
02.Back For No Good
03.Somewhere In A Casket
04.The House
05.From Beyond
06.The Beast
07.Midnight Mayhem
08.Night Of The Dead Promqueen
09.Patchwork Fuckface
10.Mephisto
11.End Of Days
12.Shadows
13.Reptile
14.Somewhere In A Casket (Video Track)


andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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