Muculords – Recensione: Carpe Diem

Adesso anche l’Italia potrà vantarsi di avere il suo esponente di calibro nel campo del non-sense brutal grind. I Muculords non hanno nulla da invidiare ai numi tutelari del genere e possono soprattutto vantare una qualità di registrazione rara in prodotti del genere ed in grado di farli rivaleggiare ad armi pari con gruppi ben più conosciuti e rodati. Il genere è, ovviamente, circoscritto ai canoni del brutal/grind anche se ci sono rallentamenti, stacchi e inserti che alleggeriscono l’ascolto, inducendo ora allo scapoccio feroce, ora al pogo contro l’armadio oppure, decisamente più spesso, alla risata improvvisa.

Come reagire altrimenti alla conclusione di “Supermassacro’, che le fa guadagnare il titolo di opener dell’anno, oppure alle cover del classico ballo russo della steppa, trasformato in ‘Gorebaciov’ oppure la rivisitazione di uno dei classici fra i telefilm anni ’70 come ‘Mucum P.I.’? Gli Anal Cunt sono già arrivati e ripartiti anni fa lasciando i Gwar e molti altri in eredità al nostro mondo metallico. I Muculords, però, nonostante il ritardo cronologico hanno tutte le carte in regola per attestarsi con onore nel solco aperto da queste pazze band. Pazze ma maledettamente geniali.

Voto recensore
7
Etichetta: Akom / Optic

Anno: 2005

Tracklist: 01. Supermassacro
02. 40 + Pedro Intro
03. Brutulords
04. Meganuova
05. Manentulord
06. Gorebaciov
07. Trifolated By Ventilator
08. Carpgrinder
09. Black&Decker
10. Sanguineos Grumus De'bagoin In The Plaza
11. Mass-Corp-One
11. Mucum P.I.
13. Consequence
14. Bacchetta Nel Pistolino
15. Zolla Impazzita
16. Il Nano Fritto
17. Sick & Gore Romagna Grind-Core
18. Naghe
19. Satan Spawn, The Cacopepode
20. Cepli
21. Glen Grind
22. Ccacca
23. Ohi
24. Cem (R.I.P.)
25. Retromarch
26. Pedro Inc.
27. Ghost Track

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