Carnifex – Recensione: Slow Death

Sesto full-length per i californiani Carnifex che per questo “Slow Death” si fanno aiutare nella produzione da Mick Kenney (Anaal Nathrakh, Bleeding Through) e Jason Suecof (Death Angel, Chelsea Grin, Job For A Cowboy) mentre affidano il mixaggio a Mark Lewis (The Black Dahlia Murder, Whitechapel, Devildriver, Deicide): aria nuova che riesce a rinverdire la proposta del gruppo, impegnato sulla lunghezza delle dieci tracce a proporre un ibrido deathcore – death metal, al di là dei soliti clichè fatti di breakdown e tirate parossistiche.

I breakdown classici sono veramente pochi e si nota un’evoluzione dal punto di vista delle strutture (cosa che negli ultimi album della band si era rivelata una lacuna non soprassedibile) che riesce a rendere “Slow Death” un gran album che potrà far assurgere i Carnifex ad un livello di considerazione superiore nel panorama “pesante” odierno: “Dark Heart Ceremony” apre le danze con un’oscura intro di pianoforte ed effetti orchestrali sui quali si inseriscono doppie casse e riff di stampo svedese per culminare con un ottimo assolo mentre la successiva “Slow Death” è più death metal, con accelerazioni ed effetti, un fine lavoro di chitarre ad opera di Cory Arford e Jordan Lockrey che strappa applausi, grazie anche a una sezione ritmica come quella fornita da Fred Calderon al basso e Shawn Cameron alla batteria, in grado di supportare egregiamente le sei corde.

La voce di Scott Ian Lewis riesce a spaziare fra diversi registri, come nella dinamica “Drown Me In Blood” e in “Pale Ghost” (si ricorda per gli effetti elettronici iniziali che potrebbero far presagire un disastro, invece tutto fila liscio); il riffage di stampo death metal si palesa in canzoni come “Black Candles Burning” e nella suggestiva “Six Feet Closer To Hell”, suggestiva ed emblematica del “nuovo corso” intrapreso dal gruppo, e “Countess Of The Crescent Moon”, in grado di ricordare da vicino i Cradle Of Filth dopo la strumentale acustica “Life Fades To A Funeral”.

“Slow Death” è una gran prova di forza ad opera dei Carnifex, in grado di soddisfare e mettere d’accordo tutti gli amanti delle sonorità attinenti il death a 360 gradi. Difetti? Copertina un po’ troppo banale ma va benissimo così…

Carnifex - Slow Death

Voto recensore
8
Etichetta: Nuclear Blast Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Dark Heart Ceremony 02. Slow Death 03. Drown Me In Blood 04. Pale Ghost 05. Black Candles Burning 06. Six Feet Closer To Hell 07. Necrotoxic 08. Life Fades To A Funeral 09. Countess Of The Crescent Moon 10. Servants To The Horde
Sito Web: http://www.carnifexmetal.com/

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