Sacred Steel – Recensione: Carnage Victory

Dopo gli eccessi thrashy di “Hammer Of Destruction” i veterani Sacred Steel tornano un poco di più, con il nuovo “Carnage Victory”, a solcare i lidi del metallo più intransigente e classico. Chiaramente i tedeschi attuano quest’operazione a modo loro e quindi anche i brani più cadenzati sono in realtà dei magni di puro acciaio che travolgono tutto.

Il CD inizia al massimo della velocità e della violenza con l’accoppiata “Charge Into Overkill” e “Don’t Break The Oath”; il primo brano è un assalto in pieno thrash style dei primi anni ’80, mentra la seconda traccia, seppur estremamente veloce, lascia trapelare momenti più melodici, dovuti anche all’approccio alla voce di Gerrit Mutz, che sembra voler imitare il King Diamond dei primi Mercyful Fate (non è quindi un caso il fatto che il pezzo si intitoli proprio “Don’t Break Tho Oath”…).

L’altra colonna portante dello stile dei Sacred Steel è senz’altro stilisticamente l’US power, come dimostra la struttura quadrata, compatta e pesantissima della title-track, un vero macigno in cui la coppia di chitarre di Jens Sonnenberg (nelle prime release bassista) e Jonas Khalil riescono a costruire un muro di suoni efficace.

La stessa descrizione vale per buona parte del prosequio del CD, a partire dalla meno interessante “Broken Rites” che comunque certifica l’energia di un gruppo che difficilmente lascia indifferenti.

Il lato più tedesco dei nostri emerge invece in stupende track come “Crosses Stained With Blood” dove la band non si dimentica di inserire anche un chorus melodico e diretto, di facile assimilazione.

Non manca nemmeno i pezzi lenti e cadenzati come “Ceremonial Magician Of The Left Hand Path” e l’inno da palco “Metal Underground” (un vero anthem in stile Manowar), che ci ricordano anche la passione per l’epic più oscuro dei nostri.

Il lato più estremo dei Sacred Steel torna a far capolino solo nella conclusiva “By Vengeance And Hatred We Ride” dove Gerrit canta alternando il growl al “pulito”. Di fatto in qualsiasi versione si presentino i tedeschi riescono a convincere e sfornano l’ennesimo album che farà la gioia di tutti i defender.

Voto recensore
8
Etichetta: Massacre Records

Anno: 2009

Tracklist: 01. Charge Into Overkill
02. Don't Break Tho Oath
03. Carnage Victory
04. Broken Rites
05. Crosses Stained With Blood
06. Ceremonial Magician Of The Left Hand Path
07. The Skeleton Key
08. Shadows Of Reprisal
09. Denial Of Judas
10. Metal Underground
11. By Vengeance And Hatred We Ride

Sito Web: http://www.sacredsteel.de

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