Black Rainbows – Recensione: Carmina Diabolo

Il mio approccio con i romani Black Rainbows non è stato dei più positivi. Il loro album di esordio “Twilight In The Desert” del 2007 era piuttosto approssimativo, registrato con pochi mezzi e con una qualità sonora appena decente. Quindi ritrovarmeli alla data di Roma, di supporto agli Airbourne, in sostituzione dei defezionari Taking Dawn, non mi entusiasmava più di tanto. Però devo dire che almeno sul palco il trio guidato da Gabriele Fiori, aveva sfoderato una carica invidiabile e la passione con cui hanno portato a termine il loro set, mi ha fatto ricredere. Escono ora con questo “Carmina Diabolo” e bisogna ammettere che il salto di qualità è stato compiuto. Le influenze di Kyuss, Monster Magnet, Hawkind e Black Sabbath ci travolgono con un suono senza compromessi fatto di staffilate stoner e psych rock inframmezzato da soluzione melodiche acide e trasognanti. I pezzi migliori sono sicuramente “Babylon”, con una struttura possente e una ritmica trascinante su cui si insinua l’ottima voce di Fiori, poi “Bulls & Bones” molto diretta, incisiva, essenziale. “The Witch” è costruita su un bel riff massiccio e la conclusiva “Space Kingdom” oscura, con delle linee vocali malate e psicotiche. Questo album è un lavoro pregevole, indirizzato sia agli amanti del rock psichedelico anni 70, sia agli amanti del metal più tradizionale. E comunque un plauso al coraggio di questa band che, incurante dei trend di mercato, cerca di farsi un nome nel mercato musicale italiano sicuramente già poco incline al rock duro in generale, figuriamoci a quello con basi che vengono dal deserto. Contento di essermi ricreduto. Bravi!

Voto recensore
7
Etichetta: Longfellow Deeds Records / Goodfellas

Anno: 2010

Tracklist:

01. Himalaya
02. Babylon
03. Under The Sun
04. What’s In Your Head
05. Bulls & Bones
06. Carmen Diabolo
07. In The City
08. Return To Volturn
09. The Witch
10. Space Kingdom


Sito Web: http://www.myspace.com/blackrainbowsrock

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