Carcass – Recensione: Despicable

Quattro brani per solleticare l’appetito di chi attende trepidante il ritorno dei Carcass. Posticipato a causa dell’emergenza Coronavirus, il successore di “Surgical Steel” – album del 2013 – non ha ancora una data precisa di uscita di pubblicazione. Nel frattempo, i fan del combo di Liverpool possono ascoltate questo “Despicable”, EP uscito sotto l’egida di Nuclear Blast.

Togliamoci subito il dente: se le intenzioni dei Carcass erano quelle di creare aspettative intorno al loro prossimo full-lenght, allora hanno sbagliato tutto. Partendo dalla promozione, quando Jeff Walker ha evidenziato nel comunicato stampa che si trattava di tracce che non avevano superato la selezione finale, non rientrando nel lotto di quelle che sarebbero finite nel disco. Con queste premesse decisamente poco accattivanti, l’approccio a “Despicable” parte pieno di dubbi che, a mano a mano che andiamo avanti nell’ascolto, ci vengono confermati.

 

 

La sensazione predominante, infatti, è quella di trovarci di fronte al riarrangiamento di diversi scarti provenienti da varie sessioni di registrazione, assemblati e proposti – forse – senza troppa convinzione anche dagli stessi componenti del gruppo. Se già l’ultima prova sulla lunga distanza non ci aveva conquistato del tutto, presentandoci un lotto di brani in cui non abbiamo rintracciato l’ispirazione e la complessità delle composizioni dei miglioro Carcass, questo EP ci presenta una band ancora più in stato confusionale, schiacciata da un passato troppo ingombrante.

Passiamo alla tracklist. Tre dei brani presenti erano già disponibili all’ascolto, ovvero “The Living Dead At The Manchester Morgue”, “The Long And Winding Bier Road” e “Under The Scalpel Blade”. L’opener presenta tutte le peculiarità del sound del gruppo nella seconda parte della sua carriera: ritmiche cadenzate, riff taglienti, e una struttura articolata che alterna approcci differenti. Purtroppo, la somma delle singole parti non riesce a convincerci, mancando di un’idea di base accattivante. Sconclusionato, il brano lascia spazio alla semplice “The Long And Winding Bier Road”: Death Metal melodico che non graffia, complice un ritornello e un assolo poco ispirati.

 

L’ultimo brano già edito, infine, è un mid-tempo roccioso ma decisamente piatto e privo di mordente. Manca il groove, manca soprattutto quella cattiveria da sempre vero marchio di fabbrica del gruppo. Un piccolo spiraglio di luce si intravede con “Slaughtered In Soho” – l’unica traccia inedita – che riesce a catturare la nostra attenzione e lasciarci sperare per la prossima prova sulla lunga distanza dei Carcass: il brano è caratterizzato da un bel riff e una melodia intriganti, e si muove con piglio tosto e diretto.

La speranza è che questa mera operazione commerciale possa essere solo un mezzo passo falso e che non rappresenti un indicatore di quello che aspetta. Se dovessero essere confermate queste sensazioni, infatti, il risultato sarà tutt’altro che positivo. Incrociamo le dita e aspettiamo fiduciosi.

Carcass - Despicable - Artwork
Etichetta: Nuclear Blast

Anno: 2020

Tracklist: 01. The Living Dead At The Manchester Morgue 02. The Long And Winding Bier Road 03. Under The Scalpel Blade 04. Slaughtered In Soho
Sito Web: https://it-it.facebook.com/OfficialCarcass/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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