Candlemass – Recensione: The Pendulum

Dopo poco più di un anno dall’uscita del fortunato “The Door To Doom”, i ritrovati Candlemass non ne vogliono proprio sapere di rimanere con le mani in mano e ci propongono un nuovo EP intitolato “The Pendulum”. Mettiamo subito in chiaro come la presente release non sia una mera e superflua raccolta di versioni alternative o demo, cosa che spesso accade con dischi interlocutori come questo, ma ci offra al contrario la bellezza di sei inediti, tutti provenienti dalle sessioni di registrazione dell’ultimo album della band.

Tre composizioni sul totale del lotto, ovvero “Sub Zero”, “Aftershock” e “The Cold Room”, sono a dire il vero delle brevi strumentali, ma ciò non inficia il valore generale dell’opera. Con la title track si fa infatti sul serio, costituendo tale canzone un limpido esempio del tipico stile del gruppo svedese: malinconica nella propria introduzione, quindi cupa e possente nel proprio incedere a seguire. “Snakes Of Goliath” è un pezzo ancora più solenne e sofferente, così come la tetra “Porcelain Skull”, caricata da un’appassionante interpretazione di Johan Längqvist.

Chi insomma non può fare a meno di continue e consistenti dosi di doom classico ad opera dei maestri del genere non deve lasciarsi sfuggire questo EP. Anche con un’uscita intermedia come “The Pendulum”, i Candlemass rimarcano ancora una volta il proprio status di signori del metallo più oscuro e doloroso.

Etichetta: Napalm Records

Anno: 2020

Tracklist: 01. The Pendulum 02. Snakes Of Goliath 03. Sub Zero 04. Aftershock 05. Porcelain Skull 06. The Cold Room
Sito Web: http://www.candlemass.se/doom/

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