Darkwater – Recensione: Calling The Earth To Witness

Confesso che questa volta arrivare alla fine dell’album è stato davvero faticoso. Ho provato in più occasioni, e mi sono sempre fermata a metà strada, oppressa non dalla bruttezza o dalla noia, ma dalla mole spropositata di note, stili diversi, cambi di tempo e chi più ne ha più ne metta, elementi portanti di questo CD, che nasce sì su buone basi ma si perde più volte fino a diventare in più occasioni ridondante. Una cosa è certa: “Calling The Earth To Witness” non potrà non piacere ai fan delusi dei Dream Theater, uno dei gruppi dichiaratamente fonte di ispirazione degli svedesi Dark Water, a quei fan cioè orfani delle sonorità della prima ora del celebre gruppo americano, mai sazi delle orge di virtuosismi tipici del prog metal, che qui certo non mancano.

Epicentro del disco è certamente il serpentone centrale, lungo circa una ventina di minuti, composto da “The Play” (a sua volta divisa in due parti) e da “Shattered”, ma non scherzano neanche i dieci minuti di “Tallest Tree”, un pezzo valido che sarebbe risultato migliore se avesse subito qualche taglio in qua e in là. La struttura dei brani proposti è quella tipica dei pezzi prog, con un sensibile rilievo dato alle tastiere, in alternanza alle chitarre, supportate in alcune parti dai cori (buoni ad esempio l’inizio di “Habit” e il finale di “Tallest Tree”, entrambi composti da parti corali a cappella), e spicca sicuramente la bella voce dello sconosciuto Henrik Bath. Le parti strumentali sono molte, fin troppe, spesso troppo lunghe, spesso ripetitive, un po’ incuriosiscono e un po’ stancano; in particolare risultano interessanti gli inserti sinfonici all’interno di “Again” e la vivacità che accompagna tutta “In My Dreams”. Nel complesso non mancano le buone idee, soffocate però da queste eccessive dimostrazioni di bravura.

Voto recensore
6
Etichetta: Ulterium Records/Frontiers

Anno: 2007

Tracklist:

1- 2534167
2- All Eyes On Me
3- Again
4- Habit
5- The Play I
6- The Play II
7- Shattered
8- Tallest Tree
9- In My Dreams


1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. alessandro

    certo che se devi fare una recensione di un album prog e ti infastidisci per un brano di “miseri” 10 minuti … cambia genere .

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