Biff Byford – Recensione: School Of Hard Knocks

Biff Byford, ugola leggendaria degli albionici Saxon, arriva alla leggiadra età di settant’anni con le energie di un ragazzino. Un giovane metal kid, certamente provato da un 2019 difficile, che lo ha costretto ad un riposo forzato di almeno sei mesi, dovuto ad un delicato intervento al cuore, che però ce lo ha restituito in buona forma e grande ispirazione.

Ci vuole certo una enorme passione, per volersi raccontare come artista e uomo, ed arrivare nel 2020 con un “School Of Hard Knocks” che è, sorprendentemente, il suo primo album da solista. Un disco che racconta realmente chi sia Biff Byford, con liriche personali e dove vengono rappresentate, musicalmente, tutte le sue passioni, dall’hard rock essenziale di matrice Ac/Dciana, al folk rock tipico delle terre di albione, al prog anni settanta con notevoli influenze epiche, a finire con gentili ballate dove si scopre l’animo rustico ma romantico di questo uomo pieno di interessanti sfaccettature.

Dietro una copertina “operaia” e quasi dickensiana, si nasconde un disco prodotto con un approccio schietto ma moderno, suonato da musicisti “giovani” come Fredrik Akesson (Opeth), Christian Lundqvist alla batteria e Gus Macricostas al basso, ma anche arricchito da preziosi contributi dell’ex Motörhead Phil Campbell, Nick Barker (già drummer di Cradle Of Filth e Dimmu Borgir) oltre all’amico Nibbs Carter dei Saxon. E così, nell’ascolto possiamo trovare certezze anthemiche come la spassosa title track, oppure l’introduttiva party song “Welcome To the Show”, ma addentrandoci nel cuore dell’album, possiamo assaporare anche l’afflato stratificato ed epico di “The Pit and The Pendulum”, oppure la cover di “Throw Down The Sword” dei Wishbone Ash (se vi chiedete dove sia nata la passione di Biff per un certo tipo di musica, che poi è sfociata in piccoli capolavori come “Crusader”). Ma non è finita qui, e veniamo avvolti della gentilezza folkish del classico “Scarborough Fair”, dalla ballata “a cuore aperto” di “Me and You”, e dal finale tutt’altro che banale dell’articolata e matura “Black and White”.

Il più grande complimento che posso fare a “School of Hard Rocks” è quello di non essere un disco banale, e di rappresentare in modo esemplare un grande rockers e uomo come Biff Byford. Un’opera preziosa, da ascoltare con estrema attenzione, tutt’altro che superficiale. Una voce vera, ancora capace di ruggire ed accarezzare.

Etichetta: Silver Lining Music

Anno: 2020

Tracklist: 01.Welcome To The Show 02.School Of Hard Knocks 03.Inquisitor 04.The Pit And The Pendulum 05.Worlds Collide 06.Scarborough Fair 07.Pedal To The Metal 08.Hearts Of Steel 09.Throw Down The Sword 10.Me And You 11.Black And White
Sito Web: https://biffbyford.com/

Antonino Blesi

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Ascolta metal dal 1983, ha 46 anni e non vuole certo smettere. La passione vince su tutto, e sarà anche scontato, ma la buona musica non morirà mai, finchè qualcuno continuerà a parlarne ed a canticchiare un vecchio refrain....

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