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Bush – Recensione: Black And White Rainbows

Nati agli inizi degli anni ’90 – in un periodo in cui la scena musica mondiale era segnata dall’esplosione del Grunge – i Bush non hanno mai raccolto il giusto successo che dischi come “Sixteen Stone” e “Razorblade Suitcase” avrebbero meritato. Complice una proposta troppo frettolosamente liquidata come derivata dai Nirvana, complice l’utilizzo di soluzione melodiche di chiaro stampo Brit-Pop, la band londinese capitanata da Gavin Rossdale si è mossa in un limbo che ne ha decretato lentamente l’oblio.

Ritornati a nuova vita, grazie anche alla partecipazione di Rosdale come giudice nell’edizione britannica di “The Voice“, i Bush si presentano con questo “Black And White Rainbows”, settimo album di una carriera lunga ben venticinque anni. Svestiti ormai i panni dell’Alternative Rock band – definirli grunge risulta ancora oggi un azzardo che non premia il percorso creativo dei nostri – i londinesi hanno smussato gli angoli del loro sound approdando su lidi Pop-Rock che richiamo nomi del calibro di U2, Thirty Seconds To Mars, Coldplay et simila. Le chitarre sono meno ruvide e taglienti; l’elettronica che aveva caratterizzato album come “Deconstructed” o “The Science of Things” fa capolino tra gli arrangiamenti sebbene in quantità decisamente minore e in maniera meno incisiva; i toni si aprono verso atmosfere più luminose sebbene mantengano quell’aura intimistica tipica del cantato di Rossdale.

Un’ora di musica, quindici brani che si aprano con il primo singolo estratto dall’album, “Mad Love”, brano ruffiano e dal forte piglio radiofonico. Si muove su coordinate successive la successiva “Peace-S”, canzone riuscita che fa il paio con l’opener. Le speranze si arenano con “Water” – primo passaggio a vuoto del disco – e la prima ballad che incontriamo, “Lost In You” e “Sky Turns Day Glo”, canzoni sempliciotte e dal testo poco ispirato. Non brilla per profondità “Toma Mi Corazón” e “All The Worlds Within You” ma conquistano per l’alternanza di toni chiari e scuri (il bianco e nero del titolo) essenza del disco stesso.

La seconda parte del disco si trascina stancamente tra momenti più ispirati – il synthpop di “Dystopia” o “Nothing But A Car Chase” o la conclusiva “People At War” – ad altri decisamente sotto tono. Il ritorno dei Bush, dunque, soffre di una lunghezza eccessiva e di troppi brani che abbassano drasticamente la qualità media di questo “Black And White Rainbows”. Ci aspettavamo ben altra prova dai Bush e dal suo mastermind Gavin Rossdale. Che possa essere questo solo il primo passo per il ritorno di una band che ha bisogno di trovare – ora più che mai – una giusta collocazione e una propria identità ben definita.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Caroline International

Anno: 2017

Tracklist: 01.Mad Love 02.Peace-s 03.Water 04.Lost in You 05.Sky Turns Day Glo 06.Toma Mi Corazon 07.All the Worlds Within You 08.Nurse 09.The Beat of Your Heart 10.Dystopia 11.Ray of Light 12.Ravens 13.Nothing but a Car Chase 14.The Edge of Love 15.People At War
Sito Web: http://bushofficial.com/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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