Cauldron – Recensione: Burning Fortune

Escono per Earache e godono quindi di una certa visibilità a livello internazionale, ma i canadesi Cauldron sono di fatto una formazione appena discreta che propone un sound impregnato di revivalismo accostabile al livello di una tribute band o poco più.
Le composizioni si basano infatti su riff scontati e melodie iperclassiche, a cavallo tra la NWOBHM e il sound hard più americano dei primi anni ottanta, che vengono oltretutto accompagnate dal non certo brillantissimo cantato di Jason Decay.

Un disastro? Forse non del tutto, visto che qualche buona vibrazione la lasciano trapelare, ma davvero non è facile trovare qualcosa di interessante da scrivere su un album che con tutta probabilità sarebbe stato etichettato come superato già nel 1985. Se proprio volete cercare un buon motivo per ascoltare di “Burning Fortune” potete rifugiarvi nel concetto tanto amato di underground: pur con tanti difetti oggettivi infatti questo disco trasmette passione per il genere suonato. Forse non basta per guadagnarsi un bel voto, ma di certo non manca in qualche modo di richiamare simpatia.

Non di meno “Burning Fortune” rimane un lavoro trascurabile, da prendere in considerazione solo se la vostra collezione di metal anni ottanta supera le mille unità, altrimenti avete senza dubbio di meglio a cui dedicarvi.

Voto recensore
5,5
Etichetta: Earache

Anno: 2011

Tracklist:

01. All or Nothing
02. Miss You to Death
03. Frozen in Fire
04. Tears Have Come
05. I Confess
06. Rapid City Unchained Assault
07. Queen of Fire
08. Breaking Through
09. Taken by Desire


Sito Web: http://www.myspace.com/cauldronmetal

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