Recensione: Bullshit

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Recensione: Bullshit

Easy Trigger

Track Listing

01. A Good Night To Kill

02. Hatesphere

03. Sex Sex Sex

04. Apologise

05. Rocket Girl

06. Smokers Die Younger

07. 911

08. The Dreams

09. Bullshit

10. Easy Trigger

11. Route 66

12. Shootin’ In The Fire

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C’è gran fermento nel sottobosco della scena sleaze rock’n’roll italiana prima con l’uscita del valido album degli The Unripes, sempre per la Street Symphonies Records e ora con un’altra interessante band chiamata Easy Trigger.  A differenza della band modenese qui il sound non è solamente influenzato dall’hard rock degli anni ottanta e dalla scena scandinava, con in primis Hardcore Superstar e Crashdiet in bella evidenza, ma da un’approccio più ruvido e grezzo, quasi punk che in svariati brani ha ricordato quanto di buono è stato fatto in passato da formazioni come i Brides Of Destruction e gli ingiustamente sottovalutati Trashlight Vision. Possiamo trovare esempio di quanto appena detto nella potente e incalzante opener “A Good Night To Kill” o nella rabbiosa titletrack. Molto riuscita la street ballad “Smokers Die Younger” e anche la dirompente “Route 66” che preme sull’acceleratore, catapultandoci in una corsa veloce e senza scampo sulla strada del vizio, mentre “The Dreams” invece è un brano molto catchy e che fonde rabbia e melodia in maniera sapiente.

Poche storie questo “Bullshit” è un album convincente, diretto e senza fronzoli, da ascoltare tutto d’un fiato, un album che mette in luce e da risalto a una nuova ondata di hard rock robusto tutto italiano, che si stia finalmente smuovendo qualche cosa anche dalle nostre parti? Noi c’è lo auguriamo e nel frattempo premiamo di nuovo il tasto play!

 

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