Buffalo Summer – Recensione: Second Sun

Con “Second Sun”, i rocker gallesi Buffalo Summer arrivano al loro secondo album, tappa fondamentale nella definizione dell’identità musicale di ogni band.

Le 12 tracce dell’album ci consegnano un classic southern rock che, con i suoi tocchi country e blues e il suo ritmo inconfondibile, non fatica ad evocare l’atmosfera tanto amata dagli appassionati del genere, a partire dall’opener “Money”, che conquista con il suo rock n’ roll in stile Led Zeppelin e la bellissima timbrica di Andrew Hunt.
Seguono le trascinanti “Heartbreakin’ Floorshakin'” e “Make You Mine”, dai ritornelli tutti da ballare, birra alla mano, in un bar del sud dell’Inghilterra.
“Neverend” rallenta leggermente il ritmo e introduce alla successiva “As High As The Pines”, forse la traccia più riuscita dell’album per la sua capacità di coniugare un rock classico con dei tocchi moderni e scanditi, che conferiscono spessore alla traccia e la rendono immediatamente riconoscibile.
“Light Of The Sun” rappresenta la semi ballad dell’album, ma non convince appieno, risultando alla fine un po’ banale. Con “Levitate” si torna sulla retta via del southern degno di questo nome, in cui l’elemento country trova spazio tanto nella sezione introduttiva quanto nel resto della canzone. Mentre “Into Your Head” riprende gli spunti del primo brano, unendoli ad un rock à la Elvis che fa capolino e non dispiace affatto, “Little Charles” e “Priscilla” riportano alle atmosfere da pub con le pareti in legno e le luci soffuse.
“Bird On A Wire” e “Water To Wine” concludono piacevolmente l’ascolto con una sferzata di British rock, senza mai dimenticare il suono rassicurante della chitarra acustica e i ritornelli da imparare subito e cantare al tramonto sulla spiaggia o alla luce di un falò.

I Buffalo Summer non escono dal seminato e producono un album di caro vecchio blues rock, con pennellate country e accenni di modernità che arrivano dritti dritti dall’ascendenza britannica della band. Quello che manca al disco è una traccia che spicchi e che si faccia ricordare, qualcosa, per intenderci, che invogli a riascoltare tutto da capo.
A parte ciò, il lavoro di questi ragazzi gallesi soddisfa le aspettative e li conferma come promettente band nel loro genere. Amanti del southern rock, unitevi.

buffalo_summer_second_sun

Voto recensore
7
Etichetta: UDR Music

Anno: 2016

Tracklist: Tracklist - 01.“Money” 02.“Heartbreakin’ Floorshakin’” 03.“Make You Mine” 04.“Neverend” 05.“As High As The Pines” 06.“Light Of The Sun” 07.“Levitate” 08.“Into Your Head” 09.“Little Charles” 10.“Priscilla” 11.“Bird On A Wire” 12.“Water To Wine”
Sito Web: http://www.buffalosummer.net/

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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