Bible Of The Devil – Recensione: Brutality Majesty Eternity

Motormaiden? Ironhead? (Gli Helmet non c’entrano…) Difficile scegliere, anche per i Bible Of The Devil stessi, quale componente scegliere dal proprio sound per farla emergere in tutta la sua fierezza ed interezza. Preferibile, per la band statunitense, buttarsi su un ibrido che racchiuda entrambe le facce e vi aggiunga anche qualcos’altro, nella forma e nei suoni di un certo hard rock sudista, sporco, sguaiato e sudato quanto basta.

Il risultato non convince però sempre, perché, eccezion fatta per la meravigliosa numero quattro, in cui si sposano alla perfezione l’aggressività tipica del gruppo e una melodia che sfocia in un ritornello ad immediato stampaggio in mente, i Bible finiscono per essere sempre o solo carne o solo pesce. E le rare volte in cui provano ad incrociare i gusti ci troviamo di fronte ad un assolo di Murray su una ritmica di Lemmy.

Forse siamo eccessivamente critici, ma ci sarebbe piaciuta una maggiore ricerca di soluzioni più intriganti, soprattutto perché l’idea di base, seppur non nuovissima, non è ancora stata vituperatamene abusata da milioni di gruppi. La strada, quindi, è quella giusta, aspettiamo e vediamo…

Voto recensore
6
Etichetta: Scarey Records

Anno: 2005

Tracklist:

1. The Brutality

2. Guns, Germs, Steel

3. Winds of Deth

4. Cocaine Years, Cocaine Tears

5. The Majesty

6. Flee

7. Murder Red

8. Warrior Fugue

9. Night Wraith

10. Sea of Rape Pt. I (Crimson Dawn)

11. Sea of Rape Pt. II (Fool's Dance)

12. The Eternity


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