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Assemblage 23 – Recensione: Bruise

Gli Assemblage 23 di Tom Shear sono una garanzia nell’ambito dell’elettronica alternativa. Non aspettatevi chissà quali particolari innovazioni dal nuovo album “Bruise” e godetevi un disco che inanella una serie di potenziali singoli attraverso un pugno di brani intriganti ed orecchiabili inseriti in un contesto che tende a rimanere ancorato ad atmosfere malinconiche e a un lieve cinismo nelle liriche. Il mastermind dell’ensemble si rivela ancora un maestro in materia dunque e, dopo i consensi raccolti con il precedente “Compass” sforna una nuova opera che andrà ad accontentare sia chi è in cerca di sonorità da club, sia chi predilige un approccio più intimista. “The Noise Inside My Head” e la kraftwerkiana “Automaton” invitano al movimento e al disimpegno, grazie a dei beats sornioni e a melodie vincenti, “Darkflow” e “Talk Me Down” aprono invece a scenari più complessi e suggestivi, pur non rinunciando alla fruibilità. Se già seguite la band sapete cosa attendervi, per tutti gli altri amanti del genere, un ascolto che non deluderà.

 

Voto recensore
7
Etichetta: Accession / Audioglobe

Anno: 2012

Tracklist:

 

01. Crosstalk
02. The Last Mistake
03. Over & Out
04. The Noise Inside My Head
05. Outsider
06. Darkflow
07. Automaton
08. The Other Side Of The Wall
09. Talk Me Down
10. Otherness


Sito Web: Assemblage23.com

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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