Diciassette lunghi anni dividono l’opera prima degli Adramelch, l’indimenticabile ‘Irae Melanox’, dal secondo lavoro intitolato ‘Broken History’, uscito finalmente, dopo tante posticipazioni, in questo 2005.
Dopo tanta attesa e tanto patimento per poter avere ancora a disposizione composizioni firmate Adramelch possiamo affermare con certezza che l’attesa è stata premiata largamente da un CD che riporta in auge il sound magico, pregno di atmosfere e drammaticità con il quale abbiamo conosciuto anni fa il combo milanese.
Rispetto alla prima opera il sound si è leggermente indurito e in certi frangenti velocizzato, complice una linea ritmica in linea con i tempi, ossia decisamente più power-oriented.
Ciò che invece ritroviamo pienamente in linea con il passato è prima di tutto la voce incantatrice e sofferta di Vittorio Ballerio, che conquista al primo ascolto esattamente come ai vecchi tempi della prima incarnazione della band e della successiva formazione a cui il cantante prese parte, gli Anathema.
Nella nuova formazione degli Adramelch troviamo accanto al singer Vittorio il vecchio chitarrista Gianluca Corona; insieme i due formano lo zoccolo duro storico del combo; a loro si aggiungono il chitarrista Fabio Troiani (già con Vittorio negli Anathema), Maurizio Lietti al basso e Luca Percich alla batteria.
La nuova formazione funziona alla perfezione, come dimostra il lavoro svolto in studio e i live show fino ad ora eseguiti a supporto del nuovo album.
A livello di songwriting i nostri si sono divisi il lavoro principalmente fra Corona, che si è occupato dell’aspetto musicale e Ballerio, che ha scritto i testi.
Parlando proprio dell’aspetto delle lyrics va detto che il cantante si è cimentato nella stesura di un ottimo concept per niente scontato dedicato alle crociate, che ha come protagonista le vicende di un crociato, che vede i vari avvenimenti legati alla conquista di Gerusalemme e alle vicissitudini legati a questo grande spartiacque della storia occidentale, sino alla sconfitta ed alla persecuzione finale. Spesso e volentieri i testi si ispirano a scritti di fama comprovata nonché a opere entrate nella nostra letteratura come la ‘Gerusalemme Liberata’, ripresa più volta in ‘Darts Of Wind’.
Arrivando a discernere di quanto ci propongono invece i brani dal punto di vista musicale sottolineiamo come i migliori pezzi siano posti nella prima parte del CD, che che snocciola una serie di hit di notevole fattura, a partire dall’ottima operner ‘I’ll Save The World’, immediata e diretta, per passare attraverso l’epica e coinvolgente ‘Cluny Calls’ e la più maestosa e drammatica ‘Beloved Jerusalem’. Grandioso è anche il pezzo più lento e triste, che ci riporta in parte alle atmosfere di ‘Irae Meloanox’, ossia ‘Heap Of Bones’, che regala momenti acustici di grande emozione.
Nel complesso ‘Broken History’ è un affresco di epic metal tradizionale ed al passo con i tempi che si riveste di un manto drammatico e malinconico, che ci riconsegna una band da culto in forma smagliante. Si spera che ci sia un seguito a quest’opera di indubbio valore.











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