Recensione: Broken History

Voto
recensore

8

Voto
utenti

-

Recensione: Broken History

Adramelch

Track Listing

01. Intro: Fantasia I
02. I'll Save The World
03. Cluny Calls
04. Choral Prelude
05. Broken History
06. Beloved Jerusalem br> 07. Heap Of Bones
08. Dethroned In Shame
09. Darts Of Wind
10. Different Times, Different Places
11. Declaimed Prelude (The Bread And The Water)
12. Ten Wiles (Much More Than Begged Mercy)
13. Conclusion

Vota questo album:

Diciassette lunghi anni dividono l’opera prima degli Adramelch, l’indimenticabile ‘Irae Melanox’, dal secondo lavoro intitolato ‘Broken History’, uscito finalmente, dopo tante posticipazioni, in questo 2005.

Dopo tanta attesa e tanto patimento per poter avere ancora a disposizione composizioni firmate Adramelch possiamo affermare con certezza che l’attesa è stata premiata largamente da un CD che riporta in auge il sound magico, pregno di atmosfere e drammaticità con il quale abbiamo conosciuto anni fa il combo milanese.

Rispetto alla prima opera il sound si è leggermente indurito e in certi frangenti velocizzato, complice una linea ritmica in linea con i tempi, ossia decisamente più power-oriented.

Ciò che invece ritroviamo pienamente in linea con il passato è prima di tutto la voce incantatrice e sofferta di Vittorio Ballerio, che conquista al primo ascolto esattamente come ai vecchi tempi della prima incarnazione della band e della successiva formazione a cui il cantante prese parte, gli Anathema.

Nella nuova formazione degli Adramelch troviamo accanto al singer Vittorio il vecchio chitarrista Gianluca Corona; insieme i due formano lo zoccolo duro storico del combo; a loro si aggiungono il chitarrista Fabio Troiani (già con Vittorio negli Anathema), Maurizio Lietti al basso e Luca Percich alla batteria.

La nuova formazione funziona alla perfezione, come dimostra il lavoro svolto in studio e i live show fino ad ora eseguiti a supporto del nuovo album.

A livello di songwriting i nostri si sono divisi il lavoro principalmente fra Corona, che si è occupato dell’aspetto musicale e Ballerio, che ha scritto i testi.

Parlando proprio dell’aspetto delle lyrics va detto che il cantante si è cimentato nella stesura di un ottimo concept per niente scontato dedicato alle crociate, che ha come protagonista le vicende di un crociato, che vede i vari avvenimenti legati alla conquista di Gerusalemme e alle vicissitudini legati a questo grande spartiacque della storia occidentale, sino alla sconfitta ed alla persecuzione finale. Spesso e volentieri i testi si ispirano a scritti di fama comprovata nonché a opere entrate nella nostra letteratura come la ‘Gerusalemme Liberata’, ripresa più volta in ‘Darts Of Wind’.

Arrivando a discernere di quanto ci propongono invece i brani dal punto di vista musicale sottolineiamo come i migliori pezzi siano posti nella prima parte del CD, che che snocciola una serie di hit di notevole fattura, a partire dall’ottima operner ‘I’ll Save The World’, immediata e diretta, per passare attraverso l’epica e coinvolgente ‘Cluny Calls’ e la più maestosa e drammatica ‘Beloved Jerusalem’. Grandioso è anche il pezzo più lento e triste, che ci riporta in parte alle atmosfere di ‘Irae Meloanox’, ossia ‘Heap Of Bones’, che regala momenti acustici di grande emozione.

Nel complesso ‘Broken History’ è un affresco di epic metal tradizionale ed al passo con i tempi che si riveste di un manto drammatico e malinconico, che ci riconsegna una band da culto in forma smagliante. Si spera che ci sia un seguito a quest’opera di indubbio valore.

Altro...

Lascia un commento

Login with Facebook:
Login