Brocelian – Recensione: Guardians of Brocéliande

Sogni d’oro…

I tedeschi Brocelian sono un gruppo symphonic metal recente (fondati 11 anni fa, diciamolo…) che hanno pubblicato due album, incluso questo. Già il loro debutto “Lifelines” lasciava presagire la carriera futura del gruppo: si trattava di un semplicissimo album di metal classico vecchio di almeno 30 anni in stile Manowar e Manilla Road con la presenza di violini, voce femminile e qualche chitarra acustica. Ok, forse il paragone potrà sembrare un po’ strano, ma basta per capire che l’originalità non è di certo il loro punto forte. Nonostante qualche traccia piacevole, l’album era nel complesso noioso, praticamente spoglio (a causa di una produzione essenziale e dell’accordatura standard) e indistinguibile dai primi album dei Lacuna Coil.

Le cose non cambiano molto con il secondo album del gruppo, “Guardians of Brocéliande”, avvisabile appena partono i tessuti sonori in Mi minore della prima traccia, “Wrath of Nature”, che per quanto ben strutturati senza dubbio, spingono più alla sonnolenza che altro, nonostante i riff in palm-muting tipici del thrash metal rallentato nelle strofe. “Speed of Light” segue un ritmo un minimo più veloce (una delle poche volte) e melodie in Fa maggiore, ma subito la title track smorza nuovamente l’interesse, ritornando nei lagnosi territori in Mi minore di cui il gruppo aveva già abusato nel debutto, anche se in tempi ternari, “My Last Melody” è una ballata coinvolgente, ma non eccezionale, “Now It’s Time” è uno dei pochissimi brani power mai fatti che si possa definire “catalettico”, mentre “The Signs” sembra una miniatura dei Blind Guardian, a causa dell’accordatura in Mi bemolle. Tim Oliver, cantante dei The Crossways (una cover band di gruppi rock famosi) fa una comparsa in “Escape from Alcatraz” e un’altra cantante, Alicja Mroczka, fa lo stesso in “Fire of My Hearth“, ma sono trattati entrambi come mere comparse (quindi superflui), e la traccia finale “Summer Days” è una breve escursione acustica con linee di violino molto acute.

Ora che la sbornia del symphonic metal è passata da un pezzo, si riesce a riconoscere la mancanza di personalità e di importanza di gruppi nuovi e inesperti come i Brocelian: togliete la voce “emozionale” (ma clamorosamente stonata) della cantante, e quello che rimane è un metal semplice, ma di cui ben pochi ne sentiranno il bisogno. Si consiglia al gruppo di cominciare a diventare più competitivo nel mercato, e agli ascoltatori di ascoltarlo allo scoccare della mezzanotte: solo allora la sua funzione migliore (come soporifero istantaneo) avrà effetto.

Etichetta: Massacre Records



Tracklist: 01. Wrath of Nature 02. A Life for You 03. Speed of Light 04. Guardians of Brocéliande 05. My Last Melody 06. Now It's the Time 07. The Signs 08. Escape from Alcatraz 09. Fire of My Heart 10. Summer Days

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