Brocas Helm – Recensione: Into Battle

I Brocas Helm (nome ispirato ad un elmo da cavaliere che permetteva una protezione molto efficace) rientrano in quel calderone di inizio anni ’80 in cui le band fondatrici dell’epic metal non avevano ancora una loro connotazione precisa e come i Manilla Road psichedelici ed i Cirith Ungol rock anche la band di San Francisco, dopo aver registrato un Demo nel 1983, arriva al debutto “Into Battle” nel 1984 (per la First Strike Records negli USA e per la Steamhammer in Europa) con nove canzoni che propongono innumerevoli chiavi di lettura. Il connotato principale dei nostri è la pazzia che risulterà ancor più evidente nel successivo “Black Death” (1988). Il furore epic ed heavy incontra la NWOBHM e si mischia al rock americano e ad un approccio quasi punk, per non parlare dei furori virtuosistici del bassista Jim Schumacher con la sua singolare tecnica esecutiva.

Fin dal primo pezzo “Metallic Fury” si capisce come l’assalto iniziale dei nostri abbia un ritmo ed un approccio originale e totalmente fuori dagli schemi con il gran lavoro dell’eclettico batterista Jack Hays sugli scudi.

Già la successiva traccia, intitolata “Into Battle”, riporta i nostri in un ambito più canonico con una cavalcata metal veloce e dal grande impatto che in un primo momento esalta il virtuosismo del chitarrista Bobbie Wright ed in un secondo momento, grazie ad un ascolto più attento, fa risaltare il gran lavoro del basso di Jim Schumacher.

Si torna alla furia compositrice, assolutamente imprevedibile, grazie alla dinamica e veloce “Here To Rock” che a tratti ricorda gli Iron Maiden del periodo Di Anno, complice un approccio grezzo e quasi Mootorhead-oriented.

Tutti i brani dell’album, considerati singolarmente, hanno molto da donare agli ascoltari; “Beneath A Haunted Moon” ad esempio inizia con una ritmica blanda e pian piano si trasforma in una trascinante rock-song. Al contrario “Warriors Of The Dark” parte già con grande energia e sembra uscita direttamente dal songwriting più dinamico di gruppi NWOBHM come gli Angel Witch.

Proseguendo con l’ascolto ci si imbatte in “Ravenwreck”, pezzo dalle tinte fosche e dal testo vagamente lugubre che evidenzia un gusto ricercato da parte degli statunitensi; i nostri infatti alternano inni rock/metal (“Here To Rock” o “Metallic Fury”) a testi d’ispirazione heroic/dark fantasy mai banali o scontati come nel caso del pezzo già citato o ancora di “Beneath A Haunted Moon”, “Night Siege” (altro veloce assalto all’arma bianca in cui il basso svolge un ruolo fondamentale con tanti passaggi da solista) ed ancora la conclusiva “Into The Ithilstone”, esempio perfetto per inquadrare i Brocas Helm, band che predilige il genio esecutivo/compositivo dei singoli al posto della compattezza prevedibile di tanti altri gruppi.

L’unico lato negativo di questa release è la pessima registrazione (caratteristica che tormenta i nostri per tutta la carriera) ed inficia l’approdo ad un numero più ampio di fan. Detto questo “Into Battle” è un capolavoro di genialità, originalità e virtuosismo che pone i Brocas Helm ai massimi livelli nel pantheon dedicato ai massimi esponenti dell’epic metal.

Etichetta: First Strike Records

Anno: 1984

Tracklist: 01. Metallic Fury 02. Into Battle 03. Here To Rock 04. Beneath A Haunted Moon 05. Warriors Of The Dark 06. Preludious 07. Ravenwreck 08. Dark Rider 09. Night Siege 10. Into The Ithilstone
Sito Web: https://www.facebook.com/Brocas-Helm-166922780317/

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