VIolet Tears – Recensione: Breeze Of Solitude

Nati dalle ceneri di tre differenti band della zona di Bari, i Violet Tears giungono con “Breeze Of Solitude” alla loro seconda fatica sulla lunga distanza, successiva a poco più di un anno al debut “Cold Memories & Remains”.

La band propone un goth rock dalla forte impronta acustica, in cui gli echi della new-wave ritagliano degli sprazzi atmosferici portandoci in mente ora i Cure più riflessivi, i panorami meno solari dei conterranei Ataraxia. Il cantato della brava Carmen De Rosas è sempre evocativo e interpreta con personalità le perle di malinconia contenute in questo disco. Potremmo obiettare un’eccessiva somiglianza tra i brani, ma in fondo il three-piece non vuole nulla più di questo, ossia l’evocare ambientazioni decadenti, intimiste e imperturbabili senza stravolgere il proprio trademark. Non mancano comunque sprazzi di immediatezza, offerti da “Eternal Illusion” e “Velvet Moon”, due canzoni che, senza uscire troppo dal seminato, vi troverete ad apprezzare in forza dei ritmi intriganti.

Di certo il percorso sonoro messo in luce da “Breeze Of Solitude” non sarà di immediata fruizione e in gran parte esula dal contesto della nostra testata, ma chiunque abbia voglia di scoprire un sound particolare, tra il folk e il neoclassico, si avvicini con fiducia a questo lavoro.

Etichetta: Ark / Masterpiece

Anno: 2007

Tracklist: 01.Rising Tide
02.Doubt
03.Eternal Illusion
04.Homecoming
05.Waves Of Loneliness
06.The Long Years
07.Velvet Moon
08.Dimenticàti
09.Drowned…

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