Gun – Recensione: Break The Silence

Nati sul finire degli 80, gli scozzesi Gun arrivarono al culmine del successo con la pubblicazione del terzo album, “Swagger”, del 1994 che permise loro di piazzare 4 singoli nella top-40 inglese, oltre che a conquistare un MTV Awards grazie alla cover dei Cameo, “Word Up”. Il loro rock muscolare colorato da melodie incisive da classifica venne accantonato per una maggiore propensione al pop con il quarto lavoro, quel “0141 632 6326” che li portò al declino e allo scioglimento. Tornati in pista nel 2008, con il singer originario Mark Rankin (ormai diventato uno scopritore di talenti per la Mercury Records) sostituito nel ruolo dal bassista Dante Gizzi, pubblicano a distanza di 15 anni dall’ultimo full-lenght, questo “Break The Silence”.

Tranne l’iniziale “Butcher Man” e poche altre cose, dei Gun che furono è rimasto ben poco. Anche la scelta di lasciare produrre il tutto a Dave Eringa (l’uomo dietro i successi di Manic Street Preachers e Ocean Colour Scene) è un chiaro segnale che qui di rock come piace a noi non c’è traccia, la grinta e l’immediatezza degli esordi si sono trasformati in una miscela annacquata da pop di basso profilo e addirittura tentazioni indie e alternative. La prova di Gizzi dietro al microfono è poi francamente anonima e soltanto se esistesse tra di voi (ma ne dubito) un fan incallito della band consiglierei almeno un ascolto.

Per tutti gli altri passare avanti è d’obbligo.

Voto recensore
5
Etichetta: earMUSIC

Anno: 2012

Tracklist:

01. Butcher Man
02. 14 Stations
03. Lost & Found
04. Caught In The Middle
05. Break The Silence
06. How Many Roads
07. No Sobstitute
08. Bad Things
09. Innocent Thieves
10. Running Out Of Time
11. Last Train


Sito Web: http://www.gunofficial.co.uk/

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