Brainstorm – Recensione: Midnight Ghost

Ci sono certezze che non tramontano mai. Nel corso degli anni, i Brainstorm sono diventati una di quelle band che potremmo catalogare proprio sotto la voce “certezze”. Giunto alla pubblicazione del loro dodicesimo album, il combo teutonico porta avanti con fierezza un progetto nato agli inizi degli anni ’90 e votato completamente al Power Metal. “Midnight Ghost” – questo il titolo del full lenght uscito sotto l’egida della sempre presente e attenta AFM Records – conferma quanto di buono fin qui realizzato: non ci troviamo di fronte a uno dei picchi qualitativi della band, ma sicuramente i dieci brani di cui si compone il disco sono più ispirati rispetto al predecessore “Scary Creatures” e regalano all’ascoltatore oltre cinquanta minuti di musica ottimamente suonata, perfettamente prodotta e interpretata magistralmente dai componenti del gruppo.

Devil’s Eye” è il prototipo di brano che ti aspetteresti in apertura di un disco dei Brainstorm, con il suo riff aggressivo, sezione ritmica potente e un ritornello dalla melodia accattivante: una cavalcata impetuosa impreziosita dalla prova canora dello storico singer Andy B. Franck che lascia ben presagire per il prosieguo dell’album. Dopo un intimista intro pianistico, parte un roccioso mid-tempo – “Revealing The Darkness” – che conquista per la magnetica capacità di sedurre l’ascoltatore e stampargli in testa un chorus indovinato. Si muove su coordinate similari anche “Ravenouos Minds”, brano che mette in mostra – qualora che ne fosse ancora bisogno – le enormi doti interpretative di Andy B. Franck, cantante versatile e sempre credibile.

Si torna a picchiare duro con “The Pyre”, up-tempo granitico che non mancherà di accendere le esecuzioni live del disco. Non è questo l’unico esempio: “Four Blessings” è un altro brano diretto con un ritornello anthemico di grande effetto. Le restanti tracce si muovo su questo doppio binario, in un’alternanza di colori e umori davvero funzionale. Non possiamo non citare, in chiusura, “Jeanne Boulet (1764)”, il brano più lungo del lotto e quello più articolato. Partendo dalla toccante storia di una fanciulla bruciata sul rogo, i Brainstorm condensano i poco più di sette minuti uno spettro emozionale davvero ampio che riporta in musica questo tragico evento.

Ai Nostri non viene chiesto di rinnovare il genere ma di continuare a tenere viva la fiamma del Power Metal più fiero e puro. “Midnight Ghost” è un disco tra i più riusciti della vasta discografia del gruppo, che ci restituisce una band in perfetto stato di salute, ispirata e perfettamente in controllo del proprio destino. Certezze. I Brainstorm lo sono.

 

Brainstorm Midnight Ghost Cover Album 2018

Voto recensore
7
Etichetta: AFM Records

Anno: 2018

Tracklist: 01. Devil’s Eye 02. Revealing The Darkness 03. Ravenous Minds 04. The Pyre 05. Jeanne Boulet (1764) 06. Divine Inner Ghost 07. When Pain Becomes Real 08. The Four Blessings 09. Haunting Voices 10. The Path
Sito Web: https://www.brainstorm-web.net/

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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