Born Of Osiris – Recensione: Soul Sphere

Tornano anche i Born Of Osiris, col loro quarto album dal titolo “Soul Sphere” su Sumerian Records e lo fanno presentandosi subito con una copertina accattivante e artisticamente notevole; ma come sono le 12 tracce che ci stanno dietro?

“The Other Half Of Me”, posta in apertura, ricorda molto il death metal svedese di stampo classico, carica e melodica, impreziosita dai synth che riproducono suoni di archi così come la successiva “Throw Me In The Jungle” che non può non far venire in mente gli In Flames in maniera positiva, con lo sforzo del gruppo che non si limita a scimmiottare ma a cercare un equilibrio fra le varie componenti del brano.

Insomma, sembrerebbe tutto da copione, il classico gruppo metalcore con qualche assolo melodico, i tastieroni, qualche effetto qui e là… Non è proprio così. La struttura dei brani è spesso basata su ritmiche in stile Meshuggah seppur conservando quella venatura melodica e particolare data dai synth come in “Free Fall”, la ritmicamente nervosa “The Sleeping And The Dead”, “Illuminate” e “River Of Time”, quest’ultima un piccolo compendio su come si dovrebbe suonare un certo genere senza essere stucchevoli e riuscendo a mantenere un equilibrio perfetto. Da citare a questo proposito “Tidebinder” , la sesta traccia del lotto, unione ideale fra parte solare e parte più oscura in eterna lotta fra di loro.

Il singolo “Resilience”, con le tastiere iniziali e la pioggia di note di chitarra, si rivela una scelta azzeccatissima per avvicinare nuovi adepti al culto dei Born Of Osiris. Ci sono spruzzate di altre sonorità come il deathcore di “Goddess Of The Dawn” e la coda elettronica di effetti nella traccia finale, degna conclusione di questo “Soul Sphere”, un CD che di sicuro non farà gridare al miracolo ma decisamente in grado di reggere il passare del tempo e farsi riascoltare senza correre il rischio di venire a noia.

Se proprio si vuole trovare un difetto a questo lavoro si potrebbe dire che 12 pezzi sono un pochino tanti, viste anche le durate medie, ma si tratta d’altronde di una precisa scelta stilistica che non va ad inficiare più di tanto sul risultato finale.

Un altro album da tenere d’occhio e che inserisce nuovamente i Born Of Osiris fra i gruppi di prima fascia el filone metalcore progressive: consigliato a tutti i fan del genere e della Sumerian Records.

Voto recensore
7
Etichetta: Sumerian Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. The Other Half Of Me
02. Throw Me In The Jungle
03. Free Fall
04. Illuminate
05. The Sleeping And The Dead
06. Tidebinder
07. Resilience
08. Goddess Of The Dawn
09. The Louder The Sound, The More We All Believe
10. Warlords
11. River Of Time
12. The Composer


Sito Web: https://www.facebook.com/bornofosiris/?fref=ts

Fabio Meschiari

view all posts

Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login