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Bon Jovi – Recensione: These Days

These Days” è il sesto album in studio dei Bon Jovi che vede la luce due anni dopo l’uscita del full length ”Keep The Faith” del 1993, un lavoro molto diverso rispetto alle sonorità più rocciose a cui i fan si erano abituati e che segna la svolta  nel sound della band del New Jersey verso territori più melodici e mainstream. Sarà anche l’ultimo disco con lo storico bassista Alec John Such che decide di lasciare la band poco prima dell’inizio delle registrazioni del nuovo platter. Tra un album e l’altro fondamentale anche l’uscita della raccolta “Cross Road” trainata dal successo planetario della ballad “Always” che riporta la band sulla breccia dell’onda e nelle posizioni alte delle classifiche.

Con questo album il gruppo abbandona il lato più scanzonato e leggero dei propri pezzi abbracciando delle atmosfere più cupe che sfociano anche in testi per certi versi disincantati e cinici e tutto questo si evince in particolar modo nell’iniziale “Hey God”, uno dei brani più heavy del disco dove si parla di un padre di famiglia sull’orlo della bancarotta che è alla ricerca della fede. Con la più melodica “Something For The Pain” si alleggeriscono un po’ i toni e ci ritroviamo tutti a canticchiare il ritornello davvero accattivante come pochi, mentre i tre pezzi seguenti sono tutte delle ballad, “This Ain’t A Love Song” è la degna erede di “Always”, mentre la title track dal testo più dark parla della fine dell’innocenza e della consapevolezza di diventare adulti ed infine “Lie To Me” tratta dei problemi all’interno di una relazione di coppia. Con “Damned” si torna in pista con un bel brano granitico in cui spicca il lavoro di chitarra davvero ispirato di Sambora che si ripete anche nella successiva e più pop blues “My Guitar Lies Bleeding In My Arms”.

La bellissima ballad acustica “(It’s Hard) Letting You Go” è stata interamente composta da Jon Bon Jovi per la colonna sonora del film “Moonlight And Valentino” in cui il bel rocker recita anche una parte e la canzone risulta emozionante dall’inizio alla fine, mentre “Heart Breaking Even” scritta  a due mani da Jon e Desmond Child è godibile e di mestiere, ma nulla di più. Un altro dei brani più riusciti e allo stesso tempo toccanti di questo lavoro è “Something To Believe In” in cui traspare la voglia di credere nuovamente in qualche cosa quando tutte le certezze si sgretolano e non da meno la suadente ballata acustica “Diamond Ring” il cui titolo risale al periodo di “New Jersey” e che è stata scritta da Jon e Richie assieme a Desmond Child.

Come bonus track vengono incluse la trascinante e rocciosa “All I Want Is Everything” e la più melodica e dolce “Bitter Wine” solo nelle edizioni distribuite fuori dagli Stati Uniti. Nonostante la bontà del disco “These Days” non raggiunge le vendite sperate in America, mentre il contrario accade in Giappone e in Europa con un notevole successo soprattutto nelle chart britanniche tanto che l’album riesce anche a scalzare un colosso come “History” di Michael Jackson e a riconfermare il nome dei Bon Jovi nella storia del rock mondiale.

Etichetta: Mercury Records

Anno: 1995

Tracklist: 01. Hey God 02. Something For The Pain 03. This Ain’t A Love Song 04. These Days 05. Lie To Me 06. Damned 07. My Guitar Lies Bleeding In My Arms 08. (It’s Hard) Letting You Go 09. Hearts Breaking Even 10. Something To Believe In 11. If That’s What It Takes 12. Diamond Ring 13. All I Want Is Everything 14. Bitter Wine
Sito Web: http://www.bonjovi.com/

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Azafuserock

    Secondo me questo è l’ultimo album veramente bello dei Bon Jovi. Poi ci sono stati altri album godibili ed altri no, altre canzoni memorabili ed altre no, ma come album nel complesso questo è stato l’ultimo grande lavoro, secondo me.

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