Bokassa – Recensione: Crimson Riders

E così questi sarebbero i Bokassa, gli stessi che aprirono il concerto dei Ghost e dei Metallica all’Ippodromo di San Siro dell’8 maggio di quest’anno? Beh, preferivamo di gran lunga quando ad aprire questi concerti c’erano i Gojira e i Kvelertak. Il gruppo norvegese in questione fa hard/stoner rock molto generico con accordatura in Re, ritmiche semplici e tirate e melodie costantemente in scala pentatonica, come se il mondo non ne avesse già abbastanza di cloni dei Black Sabbath o dei Clutch. Il secondo album del gruppo, “Crimson Riders”, è una delusione fin dal suo minutaggio, poiché raggiunge neanche 30 minuti, decisamente troppo poco, specialmente se si considera la presenza di un intro e di un brano di 7 minuti: il gruppo ha pubblicato anche un altro album nel 2017, “Divide & Conquer”, che non si discosta un granché da questo, più lungo di 3 minuti circa.

Charmed and Extremely Treacherous” e “Mouthbreakers Inc.” seguno ritmiche veloci post-hardcore visibilmente prese dai Soundgarden, “Vultures” è uno dei pochissimi momenti di melodia riconoscibile nell’album (anche se l’assolo di sassofono nel bridge sa tanto di presa in giro), e “Wrath Is Love” è di una ripetitività stancante, essendo basata su banalissimi groove in palm-muting con un ritornello rigorosamente pop e una coda inutilmente veloce.  La title track è praticamente un secondo interludio, “Blunt Force Karma” sembra un pezzo dei primissimi Killswitch Engage con cori alla Slipknot, mentre l’unica cosa interessante dell’ultima traccia è il titolo e un blast-beat di 2 secondi che sembra essere messo per scherzo.

Un album talmente ripetitivo in cui ogni canzone sembra uguale all’altra, senza nemmeno la voglia di inserire vibrato, un minimo di imprevedibilità ritmica, un po’ di melodia, più variabilità sonora e ritmica o un accenno di assoli di chitarra: gravemente insufficiente. Da questa impressione, i Bokassa escono fuori come un gruppo piatto, senza esperienza, e perfino abbastanza disperato, e le speranze di un salto di qualità con i prossimi album sono prossime allo zero. “Siate leaders, non followers”.

Etichetta: MVKA

Anno: 2019

Tracklist: 01. Brologue 02. Charmed & Extremely Treacherous 03. Vultures 04. Mouthbreakers Inc. 05. Wrath Is Love 06. Crimson Riders 07. Captain Cold One 08. Blunt Force Karma 09. Immortal Space 2: The Last Shredi

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login