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Blue Hour Ghosts – Recensione: Blue Hour Ghosts

Primo album per i Blue Hour Ghosts, band modenese il cui nucleo ruota attorno ad Alessandro Guidi (voce), Diego Angeli (chitarra), Francesco Poggi (chitarra) e Simone Pedrazzi (tastiere) che, su Buil2Kill Records pubblicano questo omonimo lavoro composto da nove tracce sorprendenti e capaci di ammaliare profondamente con un mix a base di Katatonia, Anathema, Porcupine Tree e Amorphis, il tutto miscelato in un contesto modern metal con voce pulita, sostenuto da architetture sonore mature ed accattivanti.

L’opening track “Dreadful Faces And Fiery Arms” propone un sound ficcante che esplode in un ritornello accattivante dalla botta melodica, sottolineata dalle tastiere che per tutto l’album non sono relegate allo sfondo ma che danno un contributo significativo senza strafare; l’inizio prog moderno di “Unsolved” si evolve in passaggi sui quali si erge l’ottima voce su chitarre e sezione ritmica nel bridge, prima di un assolo che calza a pennello e che ben dispone all’inizio di batteria placido di “A Ton Of Feathers” che, forse grazie al basso ben presente e all’assolo cristallino riporta alla mente un pezzo di classe e con stile a 360° come “Della Brown” dei Queensryche. Il riff iniziale teso di “The Rogue Wave” esplode in un giro movimentato prima del cantato che, insieme alla gran prova dietro le pelli, caratterizza il brano unitamente all’intermezzo suggestivo; “Death And The Lover”, nonostante i sette minuti e passa di durata, dimostra quanto i Blue Hour Ghosts siano in grado di articolare le proprie composizioni, chiamando in causa riferimenti tastieristici ai gruppi citati in apertura, dando una summa totale dei vari elementi uniti da una vena malinconica sottolineata da un suono maestoso e preciso (come si nota nella gran prova globale di “Secrets Of The Night”). La qualità del CD è costante fino alla fine ed ogni brano è una piacevolissima sorpresa, come “Ballad Of The Wrecked”, uno dei migliori, che non è una ballata ma un gioiello ispirato e dalla progressione melodica scintillante così come la finale “The Missing Void”, che chiude questo lavoro con una delicata chitarra acustica su un tappeto di tastiere.

“Blue Hour Ghosts” è un ottimo CD, sottolineato da una sensibilità melodica e malinconica allo stesso tempo, suonato in ottima maniera e fortemente consigliato a tutti senza distinzioni: notevole dalla prima all’ultima nota e orgogliosamente italiano.

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Voto recensore
8,5
Etichetta: Buil2Kill Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Dreadful Faces And Fiery Arms 02. Unsolved 03. A Ton Of Feathers 04. The Rogue Wave 05. Death And The Lover 06. Secrets Of The Night 07. Ballad Of The Wrecked 08. Leftovers 09. The Missing Void
Sito Web: https://www.facebook.com/bluehourghosts/

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