Blue Dawn – Recensione: Blue Dawn

Di tutto un po’ in questo cd, esordio discografico dei genovesi Blue Dawn, con una band che propone atmosfere dark ed esoteriche, ma con arrangiamenti tendenti più verso il rock ‘n’ roll o, a volte, debitori di una matrice progressive mal celata.

Cambi di tempo un po’ troppo arditi, forse troppo sfoggio di tecnica fine a sé stessa e un cantato in un inglese decisamente zoppicante (anche se la voce di Monica Santo è parecchio interessante da ascoltare) sono i punti deboli di quest’album/opera prima del quartetto, che senza dubbio esibisce un’ottima preparazione tecnica, che, purtroppo però, si perde in eccessivo autocompiacimento musicale e poche soluzioni stilistiche.

La band, insomma, c’è e si capisce subito che l’amalgama tra i suoi componenti è quella giusta, però di strada da fare ce ne è ancora, soprattutto verso una maturità compositiva superiore.

Pezzi come la lunga e conclusiva “Deconstructing People” (dove, tra l’altro spuntano anche dei soli di un pregevole, anche se un po’ prolisso, sassofono e di una fisarmonica piacevolissima), infatti, lasciano ben sperare che il futuro prossimo della band genovese possa rivelarsi assolutamente più roseo (o più blue se preferite).

Voto recensore
5,5
Etichetta: Black Widow

Anno: 2011

Tracklist:

01. Crossing The Acheron
02. The Hell I Am
03. Inner Wounds
04. Hypnotized By Fire
05. Shattered Illusions
06. In My Room
07. A Strange Night
08. Dead Zone
09. That Pain
10. Deconstructing People


Sito Web: http://www.myspace.com/bluedawn

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